L’AQUILA – L’orsetta, orfana, Nina è stata trasferita. Ad aggiornare sulle condizioni del plantigrado sono stati nelle scorse ore i referenti del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, che premettono: “La stiamo allevando con l’obiettivo di essere reintrodotta in natura non appena le condizioni lo permetteranno”. Il nome Nina è stato selezionato dopo il concorso lanciato in occasione della seconda edizione della giornata dedicata all’orsa Amarena: “Abbiamo deciso di accogliere la proposta degli studenti dell’Istituto Comprensivo “Gesuè” di San Felice a Cancello, che hanno suggerito proprio questo nome”.
Nina fu trovata a pochi passi dalla statale, da sola, e recuperata dai guardiaparco nella zona di Pizzone (in Provincia di Isernia) quasi due mesi fa. Era stata quindi ricoverata nel Centro del Parco a Pescasseroli. “Sabato scorso, 21 giugno i tecnici del Parco, biologi e veterinari, hanno provveduto a trasferire Nina in una nuova struttura. L’orsetta ha completato con successo lo svezzamento, seguendo il protocollo sviluppato con il supporto di esperti internazionali, sia europei sia nordamericani. Ora può vivere in un ambiente più adatto alle sue esigenze attuali, molto più simile a ciò che incontrerà una volta tornata libera. Si tratta di un ampio recinto immerso nella natura, dove potrà continuare a crescere e prendere peso”. E concludono: “In questi giorni è iniziata una nuova importante fase del suo percorso, e ci auguriamo che per la piccola Nina tutto continui a procedere per il meglio”.
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