CAPUA – “Abbiamo dovuto abbandonare casa”. Lo scrive in cittadino di Capua residente nella zona interessata dall’incendio che ieri sera ha sprigionato una nube di fumo denso e acre, generata probabilmente dalla combustine di rifiuti fra cui pneumatici usati. Nel post affidato ai social Gianpaolo polemizza con l’amministrazione comunale per i ritardi nelle comunicazione.
“Stanotte un fumo acre e tossico ha avvolto il quartiere fuori porta Napoli. Mia moglie era gia a letto e avevamo le finestre aperte. Io ero in cucina e d’un tratto ho sentito un forte odore di plastica bruciata (altro che sterpaglie e erba!). Immediatamente il quartiere e la casa sono stati avvolti da una nube di fumo densa e visibile dai lampioni che ne accentuavano la gravità.
Corro a chiudere tutte le finestre e a cercare di non farne entrare altro. Ma anche a finestre chiuse il fumo filtrava all’interno della casa costringendoci prima a coprirci la bocca e il naso con le mascherine FFP2 e poi a farci prendere la decisione drastica di abbandonare casa per recarci a dormire dalla parte opposta della città dai miei suoceri. Uscendo, la scena era surreale: tutto il quartiere era saturo di una nube che definire tossica è riduttivo. Ci lacrimavano gli occhi e iniziavamo ad avere sintomi di intossicazione da fumo. Siamo fuggiti con il sistema di filtragggio anti smog dell’auto attivo e siamo arrivati in zona Porta Roma dove il fumo non era arrivato. Le autorità che hanno scritto di “chiudere porte e finestre” ieri mattina, e non hanno detto o fatto nulla stanotte, devono prendersi le loro responsabilità. Il quartiere andava evacuato. Noi siamo solo stati fortunati ad avere un posto dove andare”.
foto di repertorio
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