Pignataro Maggiore – Il Comune di Pignataro Maggiore ha finalmente approvato, con la delibera n. 52 del 21 maggio 2025, il cambio di destinazione d’uso da finalità sociali a finalità lucrative di una porzione di terreno confiscato in località Torre dell’Ortello, consentendo così l’avvio del progetto di realizzazione della nuova cabina elettrica primaria “CP Pignataro Maggiore” da parte di E-Distribuzione S.p.A., finanziato nell’ambito del PNRR. Un passaggio che ha richiesto mesi di interlocuzioni tra l’ente comunale, la Prefettura di Caserta, l’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati (ANBSC) e il soggetto gestore del bene, ovvero la Cooperativa Sociale “Le Terre di Don Peppe Diana – Libera Terra”, culminando con il necessario parere favorevole dell’ANBSC e l’autorizzazione alla revoca del precedente vincolo sociale sul terreno. La vicenda rappresenta un precedente chiaro e utile per un altro bene confiscato al centro di un progetto strategico, ma ancora oggi bloccato da oltre un anno per motivi analoghi: Masseria Pratilli. Si tratta di un bene su cui la Pignataro Patrimonio S.r.l., azienda a totale partecipazione pubblica del Comune, ha in programma la realizzazione di un impianto innovativo per il trattamento dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), un’infrastruttura che sarebbe l’unica nel suo genere in tutta la Regione Campania e che potrebbe diventare un riferimento regionale per il conferimento dei rifiuti elettronici. Tuttavia, la mancata variazione della destinazione d’uso del bene da agricolo a “uso istituzionale” ne impedisce da tempo l’inserimento nel bando di gara per l’affidamento dei lavori. Una situazione di stallo che penalizza non solo la società partecipata e i lavoratori coinvolti nel progetto, ma anche l’intero territorio, che rischia di perdere un’opportunità concreta di sviluppo sostenibile, innovazione e presidio della legalità. Alla luce della recente delibera sul terreno di Torre dell’Ortello, appare evidente come le soluzioni siano già sperimentate e disponibili: occorre solo la volontà politica e amministrativa di replicarle, avviando l’iter autorizzativo presso l’ANBSC e modificando la destinazione del bene per finalità pubbliche di rilevante interesse ambientale e industriale. Masseria Pratilli non può più aspettare. L’impianto RAEE è pronto a partire, ma ha bisogno che venga rimosso l’ultimo ostacolo burocratico. Esattamente come è avvenuto, con successo, per la cabina elettrica.
foto di repertorio
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