David Simone

CONCA DELLA CAMPANIA – Comune, atti del bilancio nascosti alla minoranza. Indice puntato contro Simone

Conca della Campania – Le sedute di Consiglio, sono, a nostro parere, la massima espressione del lavoro dell’amministrazione comunale. Il Consiglio Comunale è il luogo, in cui vi è l’incontro tra i gruppi consiliari, ognuno secondo il ruolo che la legge, di un paese democratico, gli assegna. Dico di un paese democratico, perché nei regimi autocratici, dove, non può, e non deve, esserci dissenso, non esiste minoranza.
Noi, però, viviamo in un paese, ancora, democratico, e, qui, c’è, ancora, la possibilità di manifestare il proprio dissenso, senza incorrere, nelle ritorsioni, di chi esercita il pensiero dominante.
In questo Consiglio, esiste, vostro, malgrado, anche un gruppo di minoranza, a cui, gli organi di gestione amministrativa, devono, dare riscontro, per comprendere il lavoro svolto dalla maggioranza, in un’ottica critica e propositiva, in costante impegno, tendente, anche, a migliorare, tramite sollecitazioni, l’attività di governo. Ciò premesso, in linea generale, veniamo al motivo di questo intervento.
Nell’ottica di cui sopra, in data 14 aprile u.s., abbiamo chiesto di visionare il rendiconto di bilancio 2024 e gli allegati corrispondenti, atteso la comunicazione del deposito degli stessi, presso l’ufficio della segreteria comunale. Nell’occasione, ci è stato risposto, che non era possibile.
Pertanto, abbiamo chiesto, a mezzo pec, la trasmissione della relazione e dei relativi allegati oltre ai mandati di pagamento ed alle reversali di incasso.
A fronte di tale richiesta, il Responsabile dell’Area Finanziaria, ci trasmetteva la relazione, allegata al rendiconto 2024, ed i relativi allegati; comunicava, inoltre, che si restava “a disposizione per conoscere il dettaglio relativo ai mandati ed alle reversali da estrapolare:”
Cosa, assolutamente impossibile da fare, atteso che la maggior parte dei file inviati, quali allegati, non si apriva e, addirittura, non si leggevano neanche i titoli dei file, per intero.
Preciso, che, su 29 file, di allegati, inviati, se ne sono aperti solo 5, e, a mio parere, i meno importanti.
Non è stato possibile aprire i file relativi alle spese sia correnti che in conto capitale, né gli elenchi analitici delle risorse finanziarie, i file relativi alla composizione delle missioni e degli accantonamenti, né i prospetti delle entrate.
Non si sono aperti neanche i file dei riepiloghi.
Né, abbiamo ricevuto un elenco dettagliato dei mandati e delle reversali, in modo da poter chiedere l’estrapolazione, almeno, dei più importanti.
Mentre, alla nostra, ulteriore, richiesta, in data 24 aprile, volta a ottenere le copie dei mandati e delle reversali, non c’è stato alcun riscontro.
Questo rifiuto continuo a fornire la documentazione richiesta e necessaria allo svolgimento del compito assegnato, dalla legge ai gruppi di minoranza, ci convince sempre di più che codesta maggioranza non vuole consentire alcun controllo sulla sua attività.
Ora a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.
Noi pensiamo che, se non si ha nulla da nascondere, non si dovrebbe avere alcun timore a mettere a disposizione, della minoranza, la documentazione che essa chiede, a maggior ragione, da parte di chi continua a sproloquiare sulla trasparenza dell’attività amministrativa, e su, un presunto, cambiamento, che, sì, c’è stato, ma, a questo punto, bisogna dire, in peggio.
Un’ultima considerazione, sul punto 7, dell’ordine del giorno.
Premesso che noi non abbiamo nulla contro il destinatario di tale riconoscimento, che, tra l’altro, neanche, conosciamo. La nostra è una considerazione di principio.
La cittadinanza onoraria, viene, normalmente, conferita a un individuo, anche straniero,  che si è distinto, in modo eccezionale in ambito sociale e/o umanitario, a beneficio della comunità che gli conferisce il riconoscimento ovvero in ambito culturale, sportivo, scientifico ed economico.
Nel caso, portato oggi in Consiglio , invece, ci sembra che questo riconoscimento sia conferito per amicizia personale, atteso che le stesse motivazioni portate in proposta, sono, assolutamente, compatibili con le competenze, retribuite, e con il ruolo di un segretario comunale.
Pertanto, atteso, che il consiglio comunale, non può ridursi ad un autocompiacimento, né ad un continuo narcisistico elenco di cose fatte o da fare, senza dare la possibilità di verificare alcunchè, questo gruppo  di minoranza, ha deciso di allontanarsi dall’aula, in segno di protesta.
(intervento del gruppo di minoranza Democrazia e Liberta’ per Conca al consiglio comunale del 29 aprile 2024)

LA PRECISAZIONE DEL SINDACO DAVID SIMONE:
Nessun atto è mai stato “nascosto” alla minoranza. Oltretutto in sede di Consiglio comunale si è discusso del rendiconto e non del bilancio. Appare alquanto singolare che si proceda alla pubblicazione di comunicati stampa senza accertarsi della veridicità dei fatti. La trasparenza dell’Amministrazione comunale che mi onoro di rappresentare è chiara ed evidente a tutti. Difatti, le sedute di Consiglio comunale vengono trasmesse anche in diretta streaming. Per quanto concerne, invece, le accuse che mi vengono rivolte dai Consiglieri di minoranza, essi sono mossi solo e soltanto da invidia e gelosia.
Il popolo di Conca della Campania si è espresso in modo chiaro e netto.
Il cambiamento è stato travolgente.
Noi andiamo avanti.
Ai Consiglieri di minoranza che si aggrappano sugli specchi consiglio vivamente di scendere tra la gente ed evitare inutili attacchi pretestuosi che sono falsi ed infondati.

 

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