Mondragone / Cellole / Castel Volturno / Sessa Aurunca – Il mare è balneabile, è ottimo, eccezionale: lo dice l’ARPAC. Ma è una barzelletta?

Mondragone / Cellole / Castel Volturno / Sessa Aurunca – “La sai l’ultima?” è la classica frase che si pronuncia prima di raccontare una bella e divertente barzelletta. A volte, a leggere certe affermazioni, a sentire certi “riscontri” sembra proprio di essere davanti ad una barzelletta. Sentir dire, ad esempio, che il mare del litorale domizio è “eccellente” diventa difficile trattenere un sorriso, come per dire: stiamo  scherzando?”.
Basta conoscere le tante criticità che pesano su quella fetta di territorio per comprendere che quel tratto di mare non potrà mai essere eccellente. Sicuramente in questi anni sono stati fatti passi avanti per migliorarlo, ma da qui all’eccellenza c’è di mezzo il “mare”.
Ma del resto i “simpatici” scherzi sono iniziati già lo scorso anno con la “mitica” bandiera blu di Cellole. Incredibile.
Ieri c’è stato un comunicato “urbi et orbi” lanciato dal super consigliere regionale mondragonese in cui si afferma che l’intero litorale Domitio è balneabile con qualità dell’acqua eccellente. Quindi, secondo le affermazioni di Zannini, che riprende dati forniti dall’Arpac, il mare di Mondragone, Castel Volturno, Cellole e Sessa Aurunca è pienamente balneabile.
Lo certifica la delibera di Giunta regionale della Campania n.157 dello scorso 27 marzo che ha preso atto della classificazione della qualità delle acque adibite alla balneazione per la stagione balneare 2025, sulla scorta dei dati del monitoraggio ARPAC ottenuti durante la stagione balneare 2024 e dei tre anni precedenti, provvedendo la stessa Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania all’aggiornamento e alla revisione dell’attuale rete di monitoraggio e relativi punti di prelievo per la stagione balneare 2025 sulla base anche delle informazioni pervenute da parte delle Amministrazioni comunali competenti e facendo riferimento alla linea di costa adottata dal Ministero della Salute nel proprio portale “Portale Acque”.

Ma è una barzelletta?
E ci si potrebbe anche credere se non si conoscesse il territorio, se non si conoscessero  le tante criticità che pesano su quella fetta di costa. A Mondragone, ad esempio, c’è la foce del Savone, un fiume che parte da Roccamonfina attraversando un vasto territorio a valle raccoglie pesanti carichi di veleni. Del resto basta passare alla foce per sentire il tanfo che si leva da quello sfortunato corso d’acqua.
A Cellole, ad esempio, c’è la zona Pantano con centinaia di abitazioni abusive i cui scarichi, specialmente in estate finiscono a mare senza alcuna depurazione.
Nella zona di Sessa arrivano canali della bonifica a mare di cui la cronaca è piena. Verso Castel Volturno ci sono altre situazioni drammatiche alle foci di alcuni torrenti e dello stesso Fiume Volturno.
Allora, come fa questo tratto di mare ad essere eccellente?
Resta un mistero. Oppure è solo una divertente barzelletta?

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