NEONATA MORTA DI MALTRATTAMENTI, CARABINIERI SUL BANCO DEI TESTIMONI

Santa Maria a Vico – Nuova udienza del processo nato dal decesso della piccola Aurora. Aveva solo 45 giorni di vita. Sono stati sentiti i carabinieri che intervennero quel 2 settembre 2023. Furono i sanitari del 118 a chiamare i militari dell’arma. Il maresciallo dei carabinieri ha raccontato quei momenti terribili con i genitori della neonata che avevano “fretta” di seppellire quel corpicino. Il corpo di Aurora era nella culla con gli occhi semiaperti e sembrava che dormisse. Sul viso aveva un livido sull’occhio, delle escoriazioni sul naso e la bocca. Sul pancino aveva segni di ustioni così come sui piedi, ferite sulla schiena e una profonda lacerazione sull’ano.
Durante la stessa udienza è stato ascoltato anche il nonno di Aurora, ha raccontato che il figlio con in braccio la bimba si presentò da lui in lacrime chiedendo aiuto perché la piccola non respirava più. Così chiamo un impresario funebre e insieme cercarono un medico che certificasse la morte di Aurora, volevano seppellirla in fretta.  Il pediatra si rifiutò e scattò l’allarme al 118.

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