TEANO – Latte irregolare e prodotti caseari sequestrati, l’azienda Sorì: abbiamo presentato ricorso al TAR

TEANO – In merito al nostro articoli di ieri in cui si parla della vicenda legata al sequestro di alcuni prodotti caseari distribuiti da alcuni importanti aziende del settore fra cui la società Sorì con sede nel comune di Teano, pubblichiamo la nota inviata dalla stessa azienda. Nota con la quale i vertici della struttura produttiva intendono intervenire sulla questione.

La nota dell’azienda:
Riteniamo giusto fornire, come già fatto da altre realtà, il nostro punto di vista. Non vogliamo tediarvi con l’iter giuridico e con diverse nozioni appunto di natura tecnico-giuridica ma ci preme sottolineare alcuni punti.
Il sequestro del quale parla l’articolo non ha nulla a che vedere con presunte irregolarità sanitarie o mancanze da parte nostra nella tracciabilità e nello stoccaggio dcl prodotto. In realtà la nostra azienda da sempre opera nel pieno rispetto delle normative igienico sanitarie e di tracciabilità e, per quanto concerne la produzione di latte di bufala concentrato / congelalo è stata anche di recente autorizzata dall’ASL CASERTA DIPARTIM ENTO DI PREVENZIONE con parere favorevole prot. n. ASL CE 0101668/SVET B DEL 16.01.2024.
In realtà il problema nasce, a nostro  avviso, da un’errata interpretazione della normativa L. 138/1974, “figlia” di un Regio Decreto datato 1929. Che, vi rubo solo pochissimo tempo ma ritengo sia utile farlo per comprendere meglio il contesto, non riguarda il latte bufalino ma solo ed esclusivamente quello vaccino, per ragioni storico-economiche che, queste sì, mi sento di dovervi risparmiare.
Vanno inoltre precisati un altro paio di punti che credo sia giusto sottolineare. Il primo è che il latte concentrato/congelato non può essere utilizzato per il prodotto DOP. Il che non significa che questo prodotto non sia sottoposto ad attenti e severi controlli: esiste infatti una legge che prevede che «i produttori, gli importatori, i grossisti e gli utilizzatori di latte in polvere o di altri latti comunque conservati devono tenere aggiornato un registro di carico e scarico.  Il registro di cui al primo  periodo è dematerializzato ed è realizzato nell’ambito del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN)» . Sistema SIAN, oggi disciplinato a sua volta dall’art 15 del Dlgs 74/20 18 con funzioni generali di monitoraggio dei flussi negli scambi commerciali del settore lattiero-caseario. Il secondo punto è che Sorì ha sempre seguito, con pedissequa attenzione, tu tte le regole imposte dalle diverse normative. In sintesi, tutto si è sempre svolto alla luce del sole e nel rispetto delle normative vigenti, e nel pieno rispetto della norma D.M. n. 9406 del 9 settembre 2014 “‘Tracciabilità Bufalina”. E, se permettete, anche del buon senso che ovviamente porta gli imprenditori del settore a rifornirsi di latte bufalino nei periodi di minor richiesta per poterlo poi gestire, sempre in modo regolare, nella stagione estiva quando la domanda sale in maniera esponenziale.
Proprio per questo abbiamo sin dall’inizio avviato un iter con le diverse realtà coinvolte e abbiamo deciso di presentare ricorso presso il TAR CAMPANIA”.

Leggi anche:

TEANO – Latte “irregolare”, sequestro milionario in prodotti caseari

 

Guarda anche

Tora e Piccilli – Villa Giovanna: “Welfare aziendale” pensato per i figli dei propri dipendenti e collaboratori

Tora e Piccilli – La Casa di cura villa Giovanna, punto di riferimento della sanità …