Cellole / Sessa Aurunca – Il Giudice per l’Udienza Preliminare ha detto “no”. No al patteggiamento concordato fra avvocato difensore e pubblico ministero. Troppo bassa la pena concordata in 2 anni di reclusione per omicidio colposo. Questa la decisione del giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in merito alal vicenda che portò alla morte di due anziani coniugi di Cellole. Quindi, l’uomo residente in una delle frazioni del comune di Sessa Aurunca, che si trovava alla guida del furgone che travolse e uccise Pasquale Balzano e Rita Sciaudone, dovrà affrontare un processo con rito ordinario. L’anziana coppia, residente a Cellole, non lontano dalla stazione ferroviaria di Sessa Aurunca, viaggiava a bordo della propria vettura e stava svoltando proprio all’intero della proprietà quando arrivò il furgone che provocò il violentissimo impatto. Alla guida del furgone si trovava Emilio Di Pietro, sagrestano in una chiesa della città aurunca. E’ finito sotto processo per duplice omicidio stradale. Rita Sciaudone morì nell’immediatezza del sinistro, il marito, Pasquale Balzano morì alcuni giorni dopo.
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