San Pietro Infine / Isernia – I due giovani sono stati condotti davanti al giudice del Tribunale Cassino, competente per territorio, per l’udienza di convalida del fermo eseguito alcuni giorni prima dai carabinieri della stazione di Rocca d’Evandro. Al termine dell’udienza il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’arresto disponendo la scarcerazione per Francesco Iavarone (23 anni, difeso dall’avvocato Morelli) a carico del quale ha imposto l’obbligo di dimora in provincia di Isernia. Lo stesso giudice ha imposto a Giovanni Succi (25 anni, difeso dall’avvocato Petrarca) gli arresti domiciliari.
Fu il forte odore acre, tipico della sostanza stupefacente, proveniente dall’abitacolo della vettura su cui viaggiavano i due giovani, a indurre i carabinieri della Stazione di Rocca d’Evandro a eseguire un’approfondita perquisizione a seguito della quale hanno rinvenuto 5 panetti di Hashish. E’ accaduto alcune sere fa San Pietro Infine, in provincia di Caserta dove i carabinieri, nel corso di un normale servizio perlustrativo sulla SS6 Casilina, all’altezza del km 152, hanno fermato e controllato un 23enne e un 25enne di Isernia che, a bordo di una Nissan Qashqai, procedevano a velocità sostenuta in direzione San Vittore del Lazio. All’atto del controllo dei documenti i militari hanno subito avvertito un forte odore acre, tipico della sostanza stupefacente, provenire dall’interno dell’abitacolo della vettura. E’ quindi scattata la perquisizione personale e veicolare a seguito della quale, all’interno dello scomparto portaoggetti del bracciolo centrale anteriore, hanno rinvenuto 5 panetti di hashish del peso complessivo di gr. 520. L’operazione ha messo in luce l’acume investigativo dei militari dell’arma della stazione di Rocca d’Evandro, appartenenti alla compagnia di Sessa Aurunca.
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