Sessa Aurunca (di Tommasina Casale) – In quel di Sessa Aurunca, la politica locale si arricchisce di un nuovo capitolo da soap opera. I consiglieri comunali Francesco Gagliardo e Alessandra Di Pasquale, uniti in un’improbabile coppia ribattezzata “Alleanza Sessana”, hanno deciso di alzare la posta in gioco: chiedono la testa di Izzo o Fusco e pretendono un assessore “di fiducia”. Nel frattempo, Gennaro Oliviero, presidente del Consiglio regionale, vede anche la Di Pasquale migrare verso nuovi lidi. In consiglio comunale, Oliviero, sulla carta, avrebbe dovuto contare su cinque consiglieri, ma a due anni dalle elezioni i suoi fedelissimi si riducono a due e mezzo, più gli assessori Lorenzo Fusco e Simona Pollano, scelti da lui stesso per rappresentare la sua bandiera in giunta. Ma attenzione: Fusco è nell’occhio del ciclone. La sua poltrona è messa in discussione dall’Alleanza Sessana, che non si sente rappresentata e vuole un assessore scelto direttamente da loro. Non se la passa meglio Sabrina Izzo, unica assessora della giunta che sembra fare qualcosa (non è chiaro cosa, ma almeno si muove). Tuttavia, la Izzo è il prodotto politico di Giovanni Zannini, consigliere regionale e navigato tessitore delle trame locali. Rimuoverla significherebbe aprire un altro fronte di scontro, ma qui c’è un dettaglio importante: Zannini ha recentemente avuto guai giudiziari, e questo potrebbe ridurre il suo interesse e la sua disponibilità a sostenere le beghe locali di Sessa Aurunca.
Il sindaco Lorenzo Di Iorio è intrappolato tra il fuoco incrociato: da una parte deve evitare di inimicarsi Oliviero, che già vede la sua influenza crollare, e dall’altra l’Alleanza Sessana scalpita per un posto in giunta. Intanto, la maggioranza sembra un condominio litigioso, in cui ognuno segue la propria agenda personale. Rimuovere Fusco significherebbe dichiarare guerra aperta a Oliviero, mentre toccare Izzo potrebbe attirare gli strali di Zannini (sebbene meno temibili di un tempo). E poi c’è la giunta, che, stando ai rumors, escluso il vicesindaco Italo Calenzo, è in modalità “non pervenuta”. Di Iorio riuscirà a uscirne vivo? Oliviero smetterà di perdere pezzi? Zannini troverà il tempo di occuparsi delle turbolenze sessane? Una cosa è certa: tra colpi di scena, alleanze improbabili e poltrone traballanti, la politica locale sembra sempre più degna di un mix tra thriller e commedia.
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