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Giuliano Cipro, vice sindaco di Calvi Risorta

CALVI RISORTA – Appalti truccati in municipio: l’assessore mille deleghe cade nella rete dall’Antimafia

Calvi Risorta – Il vice sindaco Giuliano Cipro, conosciuto da tutti come l’assessore mille deleghe, è finito nella rete tesa dalla procura Antimafia di Napoli che ritiene le azioni attuate dal vice sindaco di Calvi Risorta, “favorevoli” al clan camorristico dei Casalesi. Cipro – scrivono i procuratori dell’Antimafia – era legato da rapporti collusivi con il tecnico Piero Cappello, responsabile dell’Ufficio tecnico del comune di Calvi Risorta. Secondo l’accusa, Cipro, effettuava una “bonifica ambientale” all’interno dell’Ufficio tecnico comunale alla ricerca di eventuali microspie ivi collocate, aiutando così lo stesso Cappello ad eludere le investigazioni dell’autorità. Cipro, su indicazione di Cappello, notava, all’interno di una presa elettrica dell’ufficio, “una scatoletta”  che, in realtà, era una microspia collocata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta. Successivamente Cipro acquistò personalmente, con la sua carta di credito, un rilevatore di microspie e effettuava una completa bonifica dell’ufficio tecnico rilevando e rendendo di fatto inutilizzabile la microspia.  Tale condotta ha ostacolato e intralciato ed irrimediabilmente pregiudicato il corso delle indagini in quanto Cappello, ricevuta la conferma dal Cipro che si trattava effettivamente di una microspia, informava immediatamente l’imprenditore Raffaele Pezzella dell’accaduto. Reati, scrivi la Procura, commessi con l’aggravante di aver agevolato con la sua condotta il clan dei casalesi, di cui Pezzella Raffaele costituisce esponente imprenditoriale di rilievo.

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