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Pignataro Maggiore – Municipalizzata, è scontro politico

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pignataro maggiore. Dopo la nomina del nuovo amministratore unico della Pignataro Patrimonio nonsi calmano le polemiche. Da un alto le opposizioni che attacano la scelta e puntano direttamente sull’incolmpatibilità del nuovo amministratore; dall’altra parte, invece, l’amministrazione che difende la scelta.

Le polemiche della minoranza. Durante un’assemblea dei soci il sindaco Raimondo Cuccaro ha accettato le dimissioni presentate dal CdA della Pignataro Patrimonio nominando come amministratore unico il dottore in agronomia Del Piano Francesco, di Orta di Atella. Ricopre dal 2004 il ruolo di collaboratore tecnico professionale dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania (ARPAC), dipartimento di Caserta, per la quale svolge attività di controlli ambientali, pareri tecnici ambientali e indagini per reati ambientali sull’intero territorio regionale.
Un curriculum molto ricco quello del dott. Del Piano, che va dalla docenza in seminari di corsi universitari di Chimica dell’Ambiente alla recente nomina, di gennaio 2011, da parte del sindaco di Orta di Atella, Angelo Brancaccio, ex diessino poi passato tra le fila dell’Udeur, a componente della Commissione per la Tutela e la difesa dell’Ambiente del suddetto comune.
Mentre era nell’aria da tempo la notizia secondo cui Cuccaro avrebbe nominato un amministratore unico, ha lasciato un po’ perplesso il fatto che si sia rivolto ad un tecnico, certamente valido, non pignatarese, dopo aver annunciato più volte, dal balconcino di piazza Umberto I, che “ci sono un sacco di ingegneri a Pignataro Maggiore” e che non serviva che venisse “Vitiello da fuori per gestire la Pignataro Patrimonio”.
Durante la stessa seduta Cuccaro ha anche nominato l’ing. Maria Parente, dipendente della Società, quale Responsabile Tecnico, disponendo la registrazione della stessa in questo ruolo all’Albo dei Gestori Ambientali, a Napoli. Probabilmente, nei prossimi giorni la polemica intorno alla vicenda potrebbe amplificarsi maggiormente, soprattutto negli ambienti politici.

La posizione di Cuccaro
“La incompatibità dell’amministratore Del Piano è solo ipotetica. Infatti, nel momento in cui dovesse presentarsi una ipotesi di incompatibilità, dovrà essere lo stesso Francesco Del Piano a rimuovere ogni ostacolo.
In ogni caso, entro trenta giorni il professinsita dovrà accettare e presnetare nullaosta dell’Arpac a svolgere le funzioniper le quali è stato nominata.
La scelta è stata fatta perchè abbiamo puntato su un tecnico valido della materia capace di guardare a fondo nella gestione finora attuata alla municipilazzata”.

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