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Piedimonte Matese – Rifiuti, verso una nuova emergenza

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piedimonte matese. Il consorzio dei rifiuti, senza soldi, non assicura il pagamento degli stipendi. La zona potrebbe ripiombare in una nuova emergenza. Dalla prossima settimana, se nonci sarannos viluppi concreti, i dipendenti dell’ente consortile per i rifiuti potrebbero incrociare le braccia. Intanto i vertici del Cub (consorzio unico di bacino) gettano le colpe sulle amministrazioni locali le quali non pagherebbero le fatture arretrare. Secondo molte amministrazioni, invece il bilancio presentato dal consorzio sarebbe “fantasioso” perchè non terrebbe in considerazioni le tante spese anticipate dai comuni e che dovrebbero essere defalcate. Inoltre, l’ente consortile non emette le note di credito verso i municipi che vantano a loro volta crediti verso il consorsio. Ma ada ggravare la situazione, arrivano poi i continui pignoramenti che tanti creditori del consorzio fanno presso i comuni consociati bloccando così di fatto le risorse destinate al consorzio. Insomma un cane che si morde la coda. “Siamo sempre più soli – precisa il primo cittadino Cappello – a fronteggiare un sistema che oramai fa acqua da tutte le parti. La nostra amministrazione e altri sindaci del Matese, da tempo stiamo continuamente evidenziando la fragilità del sistema che potrebbe determinar ein qualsiasi momento il blocco della raccolta.
Da tempo – continua Cappello – stiamo vivendo una emergenza nella raccolta dei rifiuti che non esplode solo grazie al senso di responsabilità di molti comuni della nostra area che – come il nostro – sanno farsi carico della raccolta e dello smaltimento. E’ disarmante, continua il primo cittadino di Piedimonte, l’assenza di iniziative da parte delle istituzioni che più volte non sono intervenute per avviare a definitiva soluzione la problematica del Consorzio. E’ inoltre molto preoccupante e scoraggiante, conclude il sindaco di Piedimonte Matese, assistere alla disperazione dei dipendenti e delle loro famiglie”.
Sulla gestione dei rifiuti connessa ai bilanci comunali la guardia di finanza indaga su 25 municipi compresi nell’area del Matese e dell’Alto Casertano. L’iniziativa parte dalla tenenza delle fiamme gialle di Piedimonte Matese. Gli inquirenti intendono conoscere i motivi che hanno determinato, in molti casi, la mancata erogazione di fondi. Il periodo interessato è quello che parte dal 2005 fino ad oggi. Baia e Latina, Dragoni, Alvignano, Caiazzo, Piana Di Monte Verna, Alife, Sant’Angelo D’Alife, Gioia Sannitica, Ruviano, Castel Campagnano, Vairano Patenora, Pietravaino, Raviscanina, Capriati al Volturno, Ciorlano, Ailano, Fontegreca, Gallo Matese, San Gregorio Matese, Castello Matese, Piedimonte Matese, San Potito Sannitico, Letino, Prata Sannita e Pratella sono i comuni – per ora – interessati dall’inchiesta.

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