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PIANA DI MONTE VERNA – Ricatti e licenze edilizie, condannato geometra

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PIANA DI MONTE VERNA –  Piana di Monte Verna. Impose un preventivo per dei lavori di ristrutturazione troppo elevato, ricattando i richiedenti che per diversi anni non riuscirono ad ottenere la concessione edilizia grazie anche alla complicità dell’ex dirigente dell’ufficio tecnico del comune di Piana di Monte Verna. Ieri il processo con una sentenza di condanna per il geometra Giulio Cervera. Con il tecnico era coimputato anche Armando Riccio, l’ex  dirigente dell’ufficio tecnico del comune di Piana.  I giudici della sezione penale presieduta dal dottor Ciocia del tribunale di Santa Maria Capua Vetere hanno mandato assolto l’ingegnere, mentre hanno condannato Cervera per il tentativo di estorsione, ad una pena di un anno e tre mesi di reclusione, con i benefici della condizionale. La richiesta del pubblico ministero per entrambi gli imputati era stata di due anni e sei mesi. I due erano accusati anche di abuso d’ufficio e di calunnia reati per i quali sono stati assolti. Per Cervera, difeso dall’avvocato Gianluca Tretola, i giudici hanno ritenuto valido l’impianto accusatorio ritenendolo solo responsabile della tentata estorsione. La vicenda processuale è scaturita a seguito della denuncia di Maria Caso di Caserta la quale aveva un vecchio rudere nelle campagne di Monte Verna. Proprietà che voleva ristrutturare per trascorrervi le vacanze estive.  La signora si era rivolta ad un geometra del posto per un preventivo per i lavori. Cervera, confinante con la proprietà della donna, gli aveva presentato un progetto troppo esoso. La signora non ritenne opportuno accettare e disse che si sarebbe rivolta a qualcun altro. Nel sentire ciò Cervera si impose dicendo che senza il suo progetto non avrebbe mai realizzato i lavori, perché il comune non gli avrebbe mai rilasciato la concessione se non fosse stato lui a effettuare le opere. Così fu per diverso tempo. Solo dopo le minacce di denuncia, l’ufficio tecnico rilasciò la concessione a Caso; nel frattempo tra la signora e il geometra scoppiò una vera e propria guerriglia giudiziaria. Infatti a seguito di un dettagliato esposto in procura venne addirittura sequestrata l’abitazione di Cervera, perché abusiva. Solo dopo la proprietaria ottenne per sé la concessione per i lavori; intanto era partita l’inchiesta a carico di Cervera e del dirigente dell’ufficio. Quest’ultimo è stato assolto, poiché il comportamento assunto non è stato penalmente rilevante, mentre il ricatto di Cervera alla signora è stato configurato come una richiesta estorsiva venendo così condannato.
Maria Giovanna Pellegrino.

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