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Piedimonte Matese – Questione traffico, Legambiente: troppo smog, servono le centraline

Piedimonte Matese – Il Circolo Volontariato del Matese di Legambiente scrive al sindaco di Piedimonte Matese, Vittorio Civitillo, al vice sindaco, Bernarda De Girolamo, all’assessore alla transizione ecologica, Amalia Zoccolillo, all’assessore all’ambiente, Agostino Navarra. Chiede un incontro per effettuare alcune richieste e per presentare proposte per monitorare la qualità dell’aria in alcuni punti della città. Il presidente del Circolo, Gaetana Musto, “dopo attenta e condivisa riflessione, all’interno del Circolo e con i rappresentanti di Legambiente Campania, sul traffico veicolare presente nella nostra città e preso atto delle sollecitazioni provenienti dai cittadini anche in conseguenza delle variazioni al piano traffico attuate da Codesta Amministrazione; vista l’importanza di conoscere lo stato di salute dell’aria della nostra città, al fine di programmare interventi, laddove necessari, più efficaci possibili a tutela dell’ambiente e quindi della salute dei cittadini; dato il ruolo che riveste Legambiente nella salvaguardia e nella tutela dello stato di salute dell’ambiente che ci circonda. Preso atto che l’amministrazione comunale ha tra gli obiettivi del proprio programma elettorale, quello di una città “green”. Al fine di dare, da forza esterna al consiglio comunale, un apporto concreto e fattivo alla nostra comunità e di monitorare, nonché rassicurare, all’esito del monitoraggio, i cittadini sulla qualità dell’aria che respiriamo, chiede un incontro urgente al fine di rappresentare a quanti in indirizzo le istanze del Circolo. Si anticipano, per celerità, le richieste fatte all’Ente:
La installazione di centraline di rilevamento inquinanti nel territorio comunale in alcune zone dove maggiore è il traffico veicolare (Piazza Carmine, Via Carmine, Via Ferritto, zona Stazione, ad es.), prodotti in particolar modo dalla combustione dei motori a scoppio, dall’usura degli pneumatici, dei freni, dell’asfalto. Le centraline potranno monitorare, così come viene fatto in altre città, i valori limite per particolato fine pm10, pm 1,5 e 1 μm.
La richiesta di intervento dell’Arpac al fine di monitorare, per un periodo di tempo, almeno per 1 mese, il territorio comunale tramite unità mobile, ai fini del  rilevamento dei parametri di: monossido di carbonio, biossido di azoto, ozono, biossido di zolfo e benzene che non devono superare la soglia stabilita dalla Direttiva Europea 2008/50/CE recepita in Italia dal D. Lgs 155/2010;
Nonché di attivare tutti quegli strumenti che l’ordinamento riconosce al Sindaco in veste di autorità sanitaria locale”.

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un commento

  1. Davvero non se ne può più per fare neanche 1 km ci vogliono 15/20 minuti una strada affollatissima e tre strade deserte.

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