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Fernet-Branca e l’arte di comunicare l’amaro italiano più amato

Per quanto buono possa essere un prodotto, saperlo presentare in maniera adeguata e ingaggiante può fare davvero la differenza. L’arte di comunicare non è semplice e non è per tutti, ma nella maggior parte dei casi dimostra come il successo passi anche attraverso immagini e parole, ma non solo.

Prendiamo ad esempio Fernet-Branca, l’amaro italiano più amato e conosciuto in tutto il mondo.

Il mistero della sua ricetta segreta, la sua capacità di stare al passo coi tempi, adattandosi ai gusti e alle nuove esigenze, sempre nel rispetto della tradizione, e di creare una vera e propria comunità attorno al brand, sono senz’altro aspetti molto importanti per quest’azienda che, dal 1845, continua a riscuotere un enorme successo in tutto il mondo grazie alla sua capacità di non sottovalutare mai alcun dettaglio. Ma c’è dell’altro.

Fratelli Branca è un’azienda di valore, un valore che segna ogni momento del processo organizzativo e produttivo, dalla vendita alla ricerca e allo sviluppo. La comunicazione è lo strumento che permette di diffondere il messaggio dell’identità aziendale, e il sapiente uso che ne ha fatto nel tempo dimostra quanto piccole strategie possano fare la differenza.

La prima forma di comunicazione utilizzata dalle Distillerie Branca furono gli annunci pubblicitari sulla stampa, annunci che viaggiavano sul doppio binario di rendere noti bontà e benefici del prodotto. Nel corso dell’800 diverse epidemie di colera si erano infatti diffuse in Italia, e la pubblicità del Fernet-Branca esaltava proprio le proprietà curative della bevanda, portando a testimonianza le parole di medici certificati che accrescevano la garanzia sul prodotto e hanno effettivamente contribuito alla sua diffusione.

A partire dagli anni Ottanta dell’Ottocento, in piena Belle Époque, e fino ai primi anni del 900, l’ondata della cosiddetta «età d’oro del manifesto liberty italiano», i riferimenti estetici per la comunicazione Branca sono di matrice francese e l’acquisizione della tecnica della cromolitografia consente di stampare manifesti a colori e di grande formato.

È proprio all’inizio del 900 che nei bar e ristoranti di tutta Italia iniziano a fare la loro comparsa i calendari e le tipiche insegne pubblicitarie che oggi tutti ricordano e che vedono sempre saldamente protagonista la figura femminile. La ragione di questa scelta è da trovare nel target di riferimento dei prodotti della casa: il consumo di amaro era allora considerato una prerogativa maschile.

Un’altra stagione di fermento creativo e artistico è quella dei rivoluzionari spot televisivi, dai Caroselli degli anni Sessanta alle pubblicità degli anni Ottanta e Novanta, che imprimono nell’immaginario collettivo i celebri motti ancora oggi noti al pubblico, sino ad arrivare ai giorni nostri, momento in cui la pubblicità gioca su tutt’altro tipo di supporto come i social.

Se ancora oggi le locandine che vediamo sulle confezioni di latta che vengono riproposte per celebrare occasioni speciali, o lo slogan di pubblicità che magari non abbiamo mai né visto né sentito ci riaccendono il collegamento all’azienda, è solo merito del fatto che nel corso degli anni le Distillerie Branca hanno lavorato sapientemente e con impegno per diffondere un’identità che ancora oggi è fermamente radicata in tutto il mondo e nessuno potrà mai confondere.

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