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FONTEGRECA – PIZZERIA HABANERO, LE PIZZE DI ALFONSO DIVENTANO PUNTO DI RIFERIMENTO PER GLI AMANTI DEL FOOD

FONTEGRECA – Continua a far parlare di sè Alfonso Lauro, giovane pizzaiolo di Fontegreca che da alcuni anni è divenuto un vero e proprio punto di riferimento nel settore del food, soprattutto in quello della pizza. Il suo locale, “Pizzeria Habanero”, poichè situato in un territorio di confine tra la provincia di Caserta e quella di Isernia, gli ha consentito di essere noto nei territori di due regioni diverse, ossia Molise e Campania. La pizza di Alfonso è frutto di una ricerca e di una selezione quasi maniacale dei nobili ingredienti presenti nel territorio di Terra di Lavoro. Alfonso ci spiega che per raggiungere certi risultati bisogna partire da quelli che lui definisce gli ingredienti “poveri“ che sono alla base dell’impasto della pizza: ossia l’acqua e la farina. “Io da sempre ho utilizzato l’acqua sorgiva”, asserisce Alfonso Lauro “perché priva di cloro e di altre sostanze che potrebbero aggredire e quindi compromettere la giusta maturazione dell’impasto stesso, questo è per me un fattore importantissimo considerato che il mio impasto raggiunge una idratazioni del 80%. Stesso discorso va fatto per la farina che oltre ad avere una buona resistenza, considerato i tempi di maturazioni  ( 36 ore) deve avere anche una alta digeribilità, per questo motivo preferisco utilizzare farine che provengono dal grano del nostro territorio e macinate presso molini locali, solitamente queste farine riescono a raggiungere  straordinariamente un elevato W (oltre 300) cioè hanno la capacità  di sviluppare glutine durante la fase di impasto, di assorbire l’acqua e trattenere anidride carbonica nel periodo di maturazione, ideale quindi per ottenere un impasto leggero, saporito  e di  facile digeribilità”. Uno dei segreti della buona pizza creata da Alfonso è sicuramente nell’impasto infatti, come lui stesso ci racconta, esiste una notevole differenze tra lievitazione e maturazione, differenza così definita dal giovane pizzaiolo: “la differenza è sostanziale, sono processi completamente diversi, io nel mio impasto utilizzo il “Criscito “ che io definisco il lievito della Nonna, è un percorso di lavorazione dell’impasto diverso rispetto a quello fatto utilizzando il lievito di birra, nella pratica il “criscito“ è rappresentato da una piccola porzione di impasto avanzato da una precedente lavorazione che va poi utilizzata nel nuovo impasto, è una tecnica questa molto efficace che oltre a donare  acidità all’impasto accelera anche la maturazione, aggiungendo note di sapore inedite e straordinarie.” Siamo sicuri che si continuerà a parlare delle creazioni culinarie di Alfonso Lauro rendendo Fontegreca un paese di culto per gli amanti della buona pizza.

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