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Piedimonte Matese – Piano traffico e polemiche, Civitillo: non torniamo indietro ma faremo correzioni

Piedimonte Matese – “La nostra amministrazione è fermamente convinta che il cambiamento è possibile, operando con discontinuità rispetto al passato e mettendo in campo tutte le azioni necessarie per migliorare la vivibilità della città e la qualità della vita;
occorre tanto coraggio per cambiare e noi rimarremo al servizio della città non per progetti (e consensi) di breve periodo ma per restituire alle future generazioni un luogo dove è piacevole vivere e per contrastare il calo demografico che si registra nella nostra comunità, perseguendo i migliori obbiettivi di sostenibilità del nostro ecosistema urbano;
Intendiamo restituire ai cittadini le strade, i marciapiedi e le piazze, luoghi dove le persone si incontrano, i bambini giocano e dove l’arte è libera di esprimersi. Luoghi dove deve essere agevole accedere, garantendo ai più deboli eguali diritti, con l’eliminazione di qualsivoglia barriera.
Nessuno potrà mai affermare che la nostra città in termini di traffico (soprattutto in determinati giorni e orari), sosta selvaggia, mobilità sostenibile, vivibilità e conseguente qualità della vita, sia in una situazione ulteriormente sopportabile. Pertanto il cambiamento e il tentativo di migliorare questa situazione è obbligatorio e ineluttabile.
Il piano traffico è stato tra i primi provvedimenti adottati dalla nostra amministrazione non solo per regolare il traffico e la sosta selvaggia ma anche e soprattutto per avviare un percorso virtuoso di cambiamento radicale della mobilità e della vita sociale.
Il piano è entrato in vigore il primo agosto per ridurre al massimo i disagi causati dal necessario tempo di adattamento degli automobilisti. In soli 13 giorni di sperimentazione si è assistito ad una sorta di tragicommedia, con reazioni, talvolta molto scomposte, più adeguate ad una catastrofe naturale che ad un primo passo verso il reale cambiamento. Dalla analisi delle informazioni raccolte in questi 13 giorni abbiamo individuato le seguenti criticità:
– Deflusso delle auto dal ponte ubicato all’incrocio tra via Don Bosco e via Canneto al fine di agevolare il deflusso erano già pianificati – e sono in corso di avvio – interventi per agevolare l’accesso al ponte da via Don Bosco e per migliorare il deflusso del traffico alla rotonda;
– dalla analisi delle informazioni raccolte si è evidenziato che sussistono due criticità: una conseguente all’accesso contromano in via Don Bosco di diversi automobilisti e un’altra, inaspettata, che il maggior numero di auto che percorrono il ponte si dirigono nuovamente verso via Ferritto (diversamente dalle previsioni), causando rallentamenti nel tratto di strada fino all’incrocio con via Sant’Antonio. Non si registrano, invece, ed era l’unica criticità evidenziata dalla minoranza consiliare, problemi, in questa fase, all’incrocio tra via Don Bosco e via Vincenzo Caso. Avremmo potuto, come era più ragionevole al momento, prevedere il senso di marcia inverso (via Don Bosco a salire verso via Vincenzo Caso e via Ponte Sant’Antonio verso il semaforo) ma abbiamo inteso, in ottica futura, agevolare l’accesso all’area dei salesiani, che sarà oggetto di diversi interventi, anche in termini di viabilità;
– Deflusso delle auto da via Immacolata e doppio senso del primo tratto di via Ferritto al fine di agevolare il deflusso erano già pianificati – e sono in corso di avvio – interventi per (i) eliminare i parcheggi in via Ferritto in corrispondenza dell’incrocio con via Immacolata, (ii) realizzare uno spartitraffico all’incrocio per agevolare l’accesso nei due sensi di marcia di via Ferritto e, infine, (iii) ripristinare il sensore per i semafori a via Matese al fine di agevolare lo scorrimento delle auto e l’accesso a via Immacolata.
Al fine di mitigare tali criticità ed avviare la prevista fase 2 del piano traffico (che avviamo anticipatamente al fine di operare anche gli aggiustamenti necessari) si elencano gli obbiettivi da perseguire:
eliminare i doppi sensi di marcia nelle strade strette o adeguate ma prive, allo stato, di stalli per la sosta non a pagamento. A tal fine si evidenzia che via Ferritto dovrà, definitivamente, essere a senso unico di marcia (direzione porta vallata) con la deroga per il primo tratto fino a via Immacolata, necessaria per ridurre il deflusso delle auto da via Matese verso Porta Vallata e via Gaetani, in attesa del miglioramento della viabilità da via Matese verso via di Matteo (lato cimitero). Via Ponte Sant’Antonio, con l’avvio delle attività commerciali ivi insediatosi e la successiva sosta di veicoli non potrà, giammai, avere due sensi di marcia essendo, tra l’altro, la strada che percorrono, con inadeguati marciapiedi, tutti gli studenti provenienti e diretti verso la stazione;
è nostra ferma intenzione ridurre il traffico e la sosta selvaggia negli orari di entrata e uscita dalle scuole;
è nostra ferma intenzione realizzare una pista ciclabile dalla stazione (lungo via Ponte Sant’Antonio e via Caso) e da via Aldo Moro fino al centro della città e ampliare e sistemare i marciapiedi al fine di agevolare la mobilità sostenibile;
è nostra ferma intenzione disincentivare l’uso dell’auto per piccoli spostamenti senza una effettiva necessità.
Pertanto si informa la cittadinanza che nei prossimi giorni sarà varato un nuovo piano traffico con la previsione dei seguenti interventi:

– Adeguamento piano traffico in vigore, inversione senso di marcia di via Ponte Sant’Antonio, che sarà a senso unico da via Caso al semaforo; da via Ponte Sant’Antonio si potrà accedere a via Ferritto nei due sensi di marcia previa attesa (con segnaletica di stop) per agevolare il traffico proveniente dalla SP331. Tale intervento si rende necessario per ridurre il numero di auto (inaspettatamente alto) che si immette in via Don Bosco per ritornare su via Ferritto;
– Nuovi interventi pianificati, senso unico via Vincenzo Caso in direzione via Don Bosco;
– chiusura tratto di strada di via Vincenzo Caso traversa I dalla rotonda di viale della Libertà e fino all’ingresso carrabile del plesso scolastico di piazza Carmine (via Caruso);
– ampliamento parcheggio dietro la scuola media vitale nei pressi del plesso scolastico di piazza Carmine;
– eliminazione del doppio senso di marcia nel primo tratto dalla rotonda di Viale della Libertà al parcheggio di Piazza Carmine (pertanto dalla rotonda di Viale della Libertà si potrà accedere a piazza Carmine transitando da via Lupoli) e ripristino del senso unico in Piazza Carmine da incrocio con via Gaetani fino alla curva (bar Dip). Tale intervento si rende necessario al fine di agevolare, dopo l’inversione del senso di marcia di via Ponte Sant’Antonio, il deflusso del traffico in piazza Carmine, proveniente da via Ferritto;
realizzazione di accesso pedonale al plesso scolastico di piazza Carmine (via Caruso) da cancello ex alloggio custode pretura (di fianco al bar Dip);
realizzazione degli stalli per parcheggio non a pagamento lungo via Vincenzo Caso e via Ponte Sant’Antonio;
istituzione del parcheggio con disco orario lungo via Aldo Moro, in corrispondenza del plesso del liceo, per sosta di massimo 30 minuti dalle ore 8 alle ore 14.
Siamo certi che ci saranno disagi ma siamo più che convinti che incrementare i tratti di strada da percorrere con l’auto da un lato agevola lo scorrimento del traffico e dall’altro disincentiva l’uso dell’auto laddove non necessario. Vi chiediamo pazienza e fiducia.
Precisandovi che la fase 2 dovrà prevedere una lunga sperimentazione, al fine di educare gli automobilisti e attendere i risultati attesi. A marzo verificheremo i risultati delle informazioni che raccoglieremo e adotteremo gli eventuali aggiustamenti che saranno necessari.
Non siamo qui per rompervi le scatole, non siamo certo infallibili, ma sicuramente abbiamo le idee chiare sulla città che vorremmo.
Vi invitiamo ad usare l’auto solo se necessario, a sostare unicamente negli stalli, soprattutto negli orari di entrata e uscita dalle scuole, a favorire, per chi abita nella zona ad est della città, l’utilizzo della circumvallazione e di via Aldo Moro per accedere alle proprie abitazioni e, per chi abita nella zona ad ovest della città, l’utilizzo di via Di Matteo per dirigervi verso via Matese (incrocio ospedale). Per chi accompagna i figli alla scuola materna, elementare e media nel centro della città, vi preghiamo di sostare in Piazza Carmine per chi proviene da via Ferritto o, da altre direzioni, di parcheggiare nella nuova e ampia area sosta che realizzeremo dietro la scuola Vitale. Vi ricordiamo che non sarà più consentito l’accesso al plesso di piazza Carmine dalla rotonda di viale della Libertà (stradina davanti a biblioteca). Per chi accompagna i figli alle scuole superiori da fuori città vi preghiamo di accedere prevalentemente da via Aldo Moro e da via Sannitica.
Non chiedeteci di tornare indietro per evitare temporanei disagi. Pensate piuttosto al disagio di chi ha una disabilità o di chi, più semplicemente, intende passeggiare con un passeggino o con bambini a seguito lungo i nostri stretti marciapiedi con auto in sosta ovunque o che ti sfiorano per quanto stretta è la carreggiata. Pensate a chi intende percorrere le nostre strade in bici, soprattutto i bambini e i ragazzi. Pensate infine ai nostri ragazzi che si recano a scuola percorrendo i pochi metri a piedi respirando lo smog e nel caos più totale. Dobbiamo agevolare loro percorrendo più metri in auto: è un atto doveroso.
Infine in merito alle attività commerciali e ai presunti danni conseguenti ai cambiamenti del piano traffico e soste.
Una città più ordinata agevolerà gli accessi e il traffico e di conseguenza anche le attività commerciali. In un piccolo centro urbano l’utenza si reca in ogni caso presso il proprio negozio di fiducia e in tutte le città dove sono state istituite diffuse zone pedonali, dopo un primo periodo di assestamento, si sono registrati incrementi delle vendite. Semplicemente perché più persone si spostano in un luogo vivibile e accogliente. E se la città è più vivibile invertiremo il trend del calo demografico e solo se ciò avverrà si potrà garantire un futuro alle attività di vendita al dettaglio.
Una finale considerazione. Piedimonte Matese non è identificabile né come borgo né come grande centro urbano. Siamo una via di mezzo che ci pone in grande difficoltà se non sapremo chiaramente quale strada dobbiamo intraprendere per garantirci un futuro migliore. Assomigliare più ad un centro urbano senza averne i numeri, i servizi e i vantaggi o ad un borgo evoluto, con una popolazione nettamente superiore a quella media dei borghi e quale centro di una vasta comunità montana, che ha maggiori possibilità di sviluppo economico valorizzando il territorio, i prodotti e l’ambiente? Noi non abbiamo ovviamente dubbi.
(nota a cura del sindaco  Vittorio Civitillo e dell’Amministrazione Comunale)

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