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Rocca d’Evandro – Abitazioni e usi civici, il rammarico di tanti nonni. L’azione dell’opposizione  

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Rocca d’Evandro – Come ben noto molti genitori e nonni sono da tempo afflitti da un grande rammarico: il non poter donare ai propri cari le proprie abitazioni costruite con tanti sacrifici poiché i terreni su cui sussistono sono gravati da uso civico. Oltre a loro si trovano in situazioni analoghe molti imprenditori, artigiani e commercianti la cui attività sussiste sui terreni della zona industriale- artigianale, purtroppo in tali condizioni non possono ampliare la loro attività o chiedere mutui per la loro espansione poiché i terreni sono sempre gravati da uso civico. Dopo anni di studio e confronti assidui con gli uffici regionali finalmente i consiglieri dell’opposizione hanno individuato la strada che sembra quella giusta per risolvere definitivamente tale problematica. Con Data 30 Giugno 2022 è stata protocollata dai Consiglieri Ivan Marandola, Daniele Marandola, Antonio Fionda e Luigi Riccio , la Richiesta di Consiglio comunale straordinario ai sensi del’art. 22 del Regolamento Comunale e dell’art. 39 comma 2 del T.U.E.L. 267/2000 per trattare la proposta di Consiglio inerente la “Legge 168/2017 come modificata dalla legge 29 luglio 2021 n. 108 Approvazione del Piano Strutturale per il riordino del beni di demanio civico e quindi Richiesta di sdemanializzazione di beni gravati da uso civico”. Ulteriore e significante elemento è la piena condivisione del testo attraverso la discussione in Consiglio Comunale di tutte le forze in campo e definire riunioni partecipative con la cittadinanza e con le associazioni ambientalistiche, ed escludendo fin da ora la sdemanializzazione del bosco vandra poiché è l’unico appezzamento di terreno che conserva ancora intatte le caratteristiche proprie dell’uso civico. Un grosso passo in avanti è stato fatto con la presentazione del documento di analisi per il riordino del Demanio. Speriamo di superare definitivamente i vincoli legati agli usi civici dando nuove opportunità a famiglie, imprese ed artigiani. Attraverso lo strumento della “PERMUTA” proponiamo di ripristinare l’originaria massa dei terreni del demanio civico assoggettando ad uso civico alcuni cespiti appartenenti al patrimonio disponibile del Comune. Contiamo nella chiusura dell’ITER che va dall’Approvazione del Piano Strutturale alle Richieste di acquisto dei suoli gravati da uso civico entro 6 mesi.
(nota a cura dei Consiglieri Comunali:  Marandola Ivan, Marandola Daniele, Riccio Luigi, Fionda Antonio)

                                                                                        

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