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ALVIGNANO – Consiglio comunale: la minoranza abbandona l’aula, molta gente non gradisce

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ALVIGNANO – La scelta della minoranza – del gruppo Noi con Voi – di abbandonare platealmente l’aula in apertura del consiglio di insediamento del nuovo civico consesso, non è andata giù a gran parte della popolazione alvignanese. Una “messa in scena” come l’hanno definita i tantissimi cittadini che, da ieri sera, stanno commentando in maniera negativa la decisione dei tre consiglieri di opposizione Antonetta De Marco, Tonino Mongillo e Pasqualino La Vecchia di contestare un’eventuale causa di incompatibilità del neo sindaco Angelo Di Costanzo e, senza neppure attendere la discussione sull’argomento, un ipotetico parere della segretaria comunale o, ad ogni modo, la votazione dell’assise sulla loro richiesta di sospensiva, lasciare comunque l’aula così da dare a tutti l’impressione di non voler riconoscere il risultato elettorale nè il nuovo primo cittadino. Del resto, l’uscita di scena così teatrale della minoranza è avvenuta tra le contestazioni dei cittadini presenti in sala, diversi dei quali anche ex assessori e collaboratori di Marcucci, che hanno gridato all’indirizzo di De Marco, Mongillo e La Vecchia frasi del tipo “vergognatevi”, “non avete rispetto della volontà popolare”, “questo è il consiglio comunale  non un circo”, ed altre ancora che hanno visto i tre rappresentanti di Noi con Voi guadagnare l’uscita in tutta fretta. Un esordio non propriamente positivo per De Marco, Mongillo e La Vecchia, mentre Marcucci, causa Covid, non era presente tanto che in molti si sono chiesti se fosse stata sua la regìa dell’iniziativa o se fosse all’oscuro della “messa in scena”, atteso il suo noto attaccamento alle istituzioni ed il suo essere notoriamente rispettoso dell’avversario. Perché, alla fine della corsa, l’atteggiamento dei tre consiglieri di Noi con Voi è apparsa irrispettosa proprio della volontà popolare e del Consiglio comunale, ma più che altro, dei 1400 tra elettori ed elettrici che hanno votato la lista capeggiata dall’ex sindaco Marcucci. Quei banchi vuoti rappresentano l’assenza di voce della quasi metà della popolazione alvignanese, una voce silenziata dalla opposizione che non riesce proprio ad accettare una sconfitta cocente ma netta, che neppure una eventuale, e quanto mai infondata, causa di incompatibilità potrebbe cancellare. Come hanno dimostrato, d’altronde, le contestazioni dei cittadini infuriati per una condotta fuori luogo e per nulla istituzionale.

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