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Teano – Medico aggredito a calci e pugni, intervengono i carabinieri

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Teano – Ennesimo episodio di violenza – gratuita e scellerata – contro i medici e il personale sanitario. Come al solito pagano quelle persone in prima linea. Nella tarda mattina di oggi un camice bianco in servizio presso la Guardia Media sidicina è stato prima offeso e insultato, poi aggredito a calci e pugni da un cittadino. Chiaramente alla base della violenza le solite pretese di diritti campati in aria. L’intervento di altro personale sanitario ha permesso al medico di sottrarsi alla furia dell’aggressore. Sul posto sono giunti anche i carabinieri della locale stazione che hanno raccolto la denuncia della vittima; la stessa vittima è stato poi curata da altri medici del pronto soccorso dell’ospedale di Sessa Aurunca. Un episodio che accende un campanello di allarme fortissimo su un territorio che finora sembrava scevro da atteggiamenti simili.

Il fenomeno
Negli ultimi tempi, anche a causa della pandemia dettata dal Covid19, medici e infermieri, da eroi, sembrano essere diventati invisibili, addirittura nemici, bersagli di cittadini esasperati da una sanità sempre più in difficoltà.  Le aggressioni a danno di personale infermieristico, secondo l’Inail, sono più di 5 mila l’anno, ovvero 13/14 al giorno. Ma i numeri reali sono molti di più. Un recente studio fatto con l’Università di Tor Vergata a Roma, insieme a sette atenei pubblici su tutto il territorio italiano”, afferma Gagliano, “ha rilevato che, in realtà, sono 120-130 mila ogni anno gli infermieri oggetto di aggressioni da parte di pazienti all’interno di presidi ospedalieri, il 75% di loro sono donne. La maggior parte non denuncia la violenza subita, perché pensa che faccia parte del lavoro. Molti di loro”, sottolinea ancora il consigliere FNOPI, “riportano traumi psico-fisici permanenti come la sindrome di burnout o la depressione e finiscono per abbandonare la professione. Fortunatamente la nuova legge del 2020 ha inasprito le norme sulla violenza a sanitari, stabilendo che le aggressioni a sanitari sono reati, perseguibili penalmente con la reclusione

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un commento

  1. Scusate,sono amareggiato! Dopo anni di fedele dovere alla professione,ed in questa era covid-19,che non finisce mai,ci si meraviglia,che i bandi di concorsi vanno deserti! Perché siamo arrivati a questo? Io non posso più parlare,grazie della ospitalità!

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