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foto di repertorio

Peste suina africana: l’allarme scatta anche in Campania

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La peste suina africana che colpisce i cinghiali spaventa il mondo della zootecnia. Dopo il primo caso rilevato a Roma nel parco dell’Insugherata, il livello di allerta si è alzato anche in Campania e soprattutto nell’Alto Casertano, provincia di Caserta, zona al confine con il basso Lazio.  Atteso che la peste suina non colpisce l’uomo, l’obiettivo resta quello di preservare il comparto suinicolo che in Italia vanta un fatturato di 7 miliardi di euro. Bisogna scongiurare che la malattia passi dal settore selvatico a quello domestico, significherebbe una catastrofe economica  perché questa malattia ha un indice di letalità che arriva anche all’80%”.
E’ ormai iniziata da diversi mesi la campagna di sensibilizzazione sulla peste suina africana promossa dalla Regione Campania attraverso il CRIUV (Centro di Riferimento di Igiene Urbana veterinari) consorzio tra  l’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno, l’Università degli Studi di Napoli Federico II con il Dipartimento di Medicina Veterinaria – Produzione Animali e l’ASL1 – Napoli Centro. Una campagna fatta di video promozionali, depliant informativi ed incontri pubblici presso le sedi di vari enti pubblici e/o associazioni interessate. Nella giornata di sabato 20 maggio presso la palestra comunale del comune di Baia e Latina in provincia di Caserta è stato svolto il primo incontro pubblico sulla PSA in tutta la regione Campania alla presenza del Dott. Nicola D’ALESSIO dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno nonché Coordinatore Tecnico dell’Osservatorio Faunistico Venatorio Regionale e del Dott. Valerio Marcello TOSCANO del Centro di Riferimento Regionale per l’Igiene Urbana Veterinaria. E’ stato spiegato cosa è in effetti la PSA, come avviene la trasmissione, come segnalare il ritrovamento di una infetta e cosa fare per prevenire la sua diffusione. Ha aperto l’incontro il vicesindaco di Baia e Latina Michele PALESTINA a cui sono andati i ringraziamenti degli organizzatori per la concessione di uno spazio pubblico comunale. Nutrita la cornice di pubblico, composto da tutti i capi battuta delle squadre di caccia al cinghiale della provincia di Caserta e da moltissimi cacciatori formati in Materia di Igiene, Sanità e Sicurezza Alimentare, segno che il problema PSA è molto sentito e tutte le parti chiamate in causa percepiscono i rischi che possono scaturire da una diffusione della malattia. E’ molto importante se non imprescindibile nella ricerca di eventuali carcasse infette, l’impiego delle squadre di cacciatori in quanto conoscono in modo capillare il territorio. E’ inoltre assolutamente indispensabile che qualsiasi persona che trovi una carcassa in ambiente naturale o anche sul ciglio di una strada, contattare il numero verde regionale 800232525 e comunicare la posizione della carcassa.

 

 

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