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foto di repertorio

TEANO – Coronavirus: a spasso nonostante la quarantena, cittadini indignati. Si rischiano fino a 18 mesi di carcere

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TEANO – Le persone colpite dal Covid19 aumentano in tutta la provincia di Terra di Lavoro, il territorio del comune sidicino conta, oggi, 74 positivi; un numero che è cresciuto notevolmente negli ultimi giorni. Al dato negativo dell’ultimo bollettino diramato dall’unità di crisi della regione Campania si aggiunge un ulteriore dato sconcertante, quello delle violazioni alle norme imposte per delimitare l’aumento della pandemia. Sarebbero diverse le persone che pur positive al covid19 andrebbero in giro senza alcuna preoccupazione, senza alcun timore di essere scoperti. Una pratica che sembra essere particolarmente diffusa in alcune frazioni teanesi. Sarebbero alcuni giovani, in particolare, a muoversi “spensieratamente”, favorendo, probabilmente, la diffusione del coronavirus. In tal senso vanno le lamentele e le proteste di alcuni cittadini che chiedono maggior rispetto delle regole per uscire più rapidamente possibile dall’emergenza dettata dalla Pandemia.

La violazione delle leggi sanitarie:
Uscire di casa se c’è l’obbligo di restarci, insomma, è un’azione svolta a proprio rischio e pericolo. Le verifiche del Viminale disposte dal ministro Luciana Lamorgese vanno avanti: solo per citare il dato del 27 dicembre, sul green pass in tutta Italia sono state controllate 111.150 persone e sanzionate 287; altre 408 multe perché privi di mascherine. Per la violazione della quarantena da contagiati a tutti gli effetti sono state denunciate 22 persone e ogni giorno fioccano le segnalazioni delle forze di polizia. La norma è l’articolo 260 del regio decreto del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 “Testo unico delle leggi sanitarie”. Chi non la rispetta rischia grosso.
Fino a 18 mesi di arresto salvo aggravanti
«Chiunque non osserva un ordine legalmente dato per impedire l’invasione o la diffusione di una malattia infettiva dell’uomo è punito con l’arresto da 3 mesi a 18 mesi e con l’ammenda da euro 500 ad euro 5.000» dice l’articolo 260 ben noto a Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, più la polizia locale, impegnati nei controlli sul territorio per il rispetto delle norme anti Covid-19. Bisogna aggiungere la valutazione fatta dalle forze dell’ordine quando accertano il caso: può sorgere infatti l’ipotesi ancora più grave di epidemia dolosa o colposa: come chi si è vantato di essere andato in un supermercato da contagiato. Nella forma dolosa si arriva fino a 12 anni di carcere.

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