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Il Consulente Patrimoniale Antonio Ferrazzano si racconta

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Piedimonte Matese –  “Il consulente patrimoniale è l’evoluzione professionale del consulente finanziario. Non differisce da esso nell’affrontare le tematiche relative al perché investire, come investire e dove investire, ma il suo focus principale è quello che lo porta ad approfondire e conoscere ogni dettaglio relativo al nucleo familiare, alla pianificazione dei risparmi derivanti dalla gestione delle entrate e delle uscite, alla pianificazione previdenziale, alla tutela della persona e della sua famiglia da un punto di vista assicurativo, alla pianificazione successoria/passaggio generazionale e infine alla definizione dei obiettivi personali e/o familiari. Quindi il consulente patrimoniale si occupa di aspetti finanziari, assicurativi, previdenziali, immobiliari, fiscali, legali e successori, ponendo particolare attenzione alla tutela del patrimonio ed al suo passaggio generazionale”. A renderlo noto il Consulente Patrimoniale Antonio Ferrazzano.
Dopo una Laurea Magistrale in Giurisprudenza conseguita nel 2001 e un percorso di praticantato ha sostenuto l’esame per l’abilitazione alla professione forense nel 2006, anno in cui è entrato a far parte del gruppo Mediolanum spa per cui oggu è Global Family Banker. Si occupa per Medilanum della gestione del risparmio, mutui, prestiti, investimenti, previdenza e protezione, servizi bancari.
Da sempre dedito alla visione e alla mission del gruppo Mediolanum secondo cui è fondamentale credere in un mondo migliore, costruito ogni giorno per le persone e per il pianeta. Credere nel rapporto umano e in una relazione profonda, improntata alla libertà. Credere che questa visione consapevole e positiva del mondo e della vita faccia davvero la differenza. Da sempre, quindi, il suo obiettivo fondamentale è costruire con le persone relazioni di profonda conoscenza, che durano nel tempo, fondate su lealtà, fedeltà e trasparenza. Dedicare una consulenza personalizzata unica, con soluzioni efficaci che coprono tutto l’arco della vita delle persone. Agire in modo innovativo e sostenibile per il benessere della persona, delle famiglie e della collettività.

–             Come mai nel 2006 dopo un percorso di studio e dopo l’abilitazione alla professione forense hai deciso di passare a fare il consulente?

“Perché era il mio sogno lavorare in Banca ed essere utile alle persone. Da sempre mio padre (che ha lavorato circa 30 anni nell’ex Banco di Napoli) mi descriveva però un lavoro in banca diverso, chiuso in quattro mura, come in una cassaforte. Nel 2006 ho conosciuto da vicino “Banca Mediolanum”, un sistema rivoluzionario per l’epoca, con il cliente al entro. Insomma, una banca che mi avrebbe permesso di essere libero di crescere professionalmente e di essere utile agli altri. Capii che era quello che volevo”.

–             Cinque consigli per un buon investimento in questo periodo storico?

“Partendo dall’analisi dei bisogni, cioè di cosa effettivamente ha bisogno la persona e/o la famiglia che incontro, la bussola è:

  1. A) Primo passo fare la lista degli obiettivi: analizzare la propria vita e quella della propria famiglia ed elencare ciò che si vorrebbe realizzare con i propri soldi presenti e futuri. Volete un esempio? Avere una riserva di denaro per i piccoli imprevisti (quelli che si affrontano con piccole somme di denaro) o per acquistare una seconda casa (o la casa al mare) o per garantire ai propri figli l’università oppure per garantirsi una rendita per quando sarò in pensione, e così via.
  2. B) Secondo passo, indicare la cifra che presumibilmente potrebbe servire per ogni obiettivo.
  3. C) Terzo passo, per ogni obiettivo fissare il tempo entro il quale raggiungerlo. Ad esempio, se si ha un figlio di un anno e l’obiettivo di mettere da parte i soldi per l’università, accanto all’obiettivo studio scriverai 20anni, ovvero il tempo che manca per arrivare al traguardo stabilito, così come se si hanno 40 anni e si sa di andare in pensione a 67 l’obiettivo sarà a 27 anni.
  4. D) Quarto passo, raggruppare gli obiettivi, quelli a breve termine (da raggiungere in cinque anni o meno), quelli a medio termine (da raggiungere da cinque a dieci anni da oggi) ed infine quelli a lungo termine (da raggiungere dai quindici anni o più). È molto importante specificare la data entro la quale si vuole raggiungere i propri obiettivi, per fissare la bandierina del traguardo.
  5. E) Quinto passo stabilisci le priorità, non tutti gli obiettivi avranno la stessa priorità dunque numerali dal primo all’ultimo in ordine di urgenza.

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