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Teano – Giudice di Pace, D’Andrea: “Io non faccio riunioni in mezzo alla strada”. Ecco la dichiarazione

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Teano – “Pe quanto riguarda gli avvocati che hanno mandato una PEC al Comune: io gli ho invitati a venire nella sede istituzionale del Comune di Teano e loro si sono rifiutati, per cui io non faccio riunioni in mezzo alla strada per fare la claque e per fare scena. Io gli ho invitati nella sede istituzionale del Comune e loro si sono rifiutati. Dopodiché, sulla questione del Giudice di Pace: il Giudice di Pace di Teano sta vivendo grazie a una categoria C, cioè un dirigente mandato dal Comune nella sede dell’Ufficio di Giudice di Pace, questo dipendente ha diritto alle ferie e, soprattutto, sta per andare in pensione; ci sarà un avviso pubblico esterno per una figura professionale esterna se il Tribunale ci autorizza. Il Comune di Teano non ha possibilità di mandare un altro dipendente in quanto non ce le ha. Nei concorsi che faremo abbiamo deciso di istituire proprio una figura specifica per il Giudice di Pace. Nelle more del concorso, se il Tribunale ci autorizza, facciamo noi le spese nostre in avviso pubblico per la reggenza del Giudice di Pace, in quando gli altri Comuni non hanno risposto favorevolmente. Sull’annosa questione, stucchevole, pubblicistica, che ha fatto il Presidente dell’Ordine degli Avvocati, un’istituzione (quello che rappresenta gli avvocati) non può rifiutarsi di essere ospitato nella casa municipale che è un’alta istituzione. Le riunioni in mezzo alla strada per creare il “clamore politico” non ci appartengono, quindi anche la foto che hanno fatto è indice più di una “politicata”, di una sceneggiata, che di un reale incontro istituzionale per capire come sanare la questione. La casa comunale è aperta, noi gli incontri li facciamo nella casa comunale e non in mezzo alla strada. L’avvocato Perrillo ha dimostrato scarso senso delle istituzioni. Oltretutto, il Comune di Teano ha individuato una delega specifica, un assessore per il Giudice di Pace, quindi andava concordato con la delega e con il Sindaco l’incontro.” È con questa dichiarazione che l’ex sindaco di Teano Dino D’Andrea -dimessosi proprio pochi minuti fa dalla sua carica politica- giustifica la sua assenza alla riunione svoltasi ieri presso la sede stessa del Giudice di Pace e convocata dall’Ordine degli avvocati di Santa Maria Capua Vetere; riunione che sarebbe servita per discutere sulla questione del Giudice di Pace che è chiuso per carenza di personale e col rischio che l’ufficio possa essere accorpato a quello di Santa Maria Capua Vetere e la città sidicina potrebbe perdere l’ennesimo servizio. Alla riunione erano invitati i sindaci dei comuni di Teano, Caianello, Pietramelara, Riardo, Pietravairano, Baia e Latina, Roccaromana e Vairano Patenora, ma era presente solo il rappresentante del comune di Caianello. Tutti gli altri sindaci, invece, hanno “marinato” l’appuntamento. L’ex sindaco di Teano, Dino D’Andrea –ieri ancora in carica- non ha ritenuto nemmeno andare personalmente o mandare qualcuno ad aprire la sede. Così gli avvocati convenuti hanno atteso circa 30 minuti sotto una pioggia battente per poi abbandonare il “campo di battaglia”.

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