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MARZANO APPIO – Strage di Campagnola, la verità di Carmina: la medaglia spettava ad Alfonso De Quattro

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MARZANO APPIO (di Nicolina Moretta) – E’ prossima la ricorrenza della strage di Campagnola, avvenuta il 10 Ottobre 1943. Più volte la strage è stata narrata, ma ora la signora Carmina Gallo, di anni 81, desidera raccontare la sua verità a proposito di quel giorno infausto che segnò la vita del piccolo borgo: “La strage io non l’ho vista, all’epoca avevo quasi quattro anni, ma mi è stata raccontata da mio padre e se ne parlava molto in famiglia. Si diceva che due giovani militari tedeschi volevano sottrarre un maiale grasso a un abitante di Campagnola. L’uomo per evitare che gli venisse sottratto il maiale buttò addosso ai giovani tedeschi una bomba e uno dei due militari morì. A seguito di questo episodio i tedeschi rastrellarono il paese. Molti degli uomini si nascosero nei castagneti di monte Atano. Mio padre, Gabriele Gallo, era tra i fuggitivi e prima di scappare disse a mia madre: “Peppina fammi un segnale con un fischio quando i tedeschi vanno via.” Invece Alfonso De Quattro fu veramente un eroe, rischiò la vita per rimanere accanto ai nove figli. Ma fu ancora più eroe perché fu catturato per salvare la vita di mia madre, che era andata vicino alla sua abitazione per prendere del fieno in un deposito e darlo agli animali nelle stalle. I tedeschi la videro e le puntarono i fucili contro. Allora Alfonso uscì dalla sua abitazione e a gesti disse ai tedeschi di lasciare andare la donna perché era una madre che allattava il figlio. I tedeschi lasciarono andare mia madre, ma catturarono Alfonso. A sua volta Alfonso, prima dell’esecuzioni, che vi furono dopo il rastrellamento, fu salvato dal pianto accorato dei suoi figli che intenerì il cuore del comandante tedesco. Quindi, secondo me, se una medaglia al valore si deve dare è proprio alla memoria del coraggioso Alfonso De Quattro.”

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un commento

  1. Come già spiegato altre volte, ( Spedito in dettaglio tutti i dettagli della vicenda in oggetto ) “ NON È QUESTA LA VERITÀ “, io sono Romano Albano, figlio di Mario Romano di Campagnola

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