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Caserta  / Marcianise – Slot machine e camorra, sequestrato a carico di due imprenditori vicini al clan Belforte

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Caserta / Marcianise –  La Polizia di Stato di Caserta, in data odierna, unitamente alla Guardia di Finanza di Caserta ha eseguito una misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di gestori di slot machine affiliati al clan “Belforte”. Gli operatori della Divisione Anticrimine della Questura di Caserta e della Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise (CE) hanno dato esecuzione a 3 decreti di confisca emessi dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere (CE) – Sezione per l’applicazione di misure di prevenzione, nei confronti dei fratelli M.P. cl.1974, M. G. cl. 1975, e M.D.  cl.1994,  noti imprenditori del settore delle slot machine, contigui alla consorteria criminale del “clan Belforte-fazione Maddaloni”, attiva nell’area di Marcianise e paesi limitrofi. Il provvedimento di confisca fa seguito al sequestro eseguito in data 18.04.2019, disposto dal medesimo Tribunale sulla base di mirati accertamenti patrimoniali sviluppati dalla Questura di Caserta e dalla Guardia di Finanza di Marcianise. Nei confronti di M.P. e  M.G., ancora detenuti, è stata altresì disposta la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. L’odierna esecuzione colpisce il patrimonio illecitamente accumulato dalla famiglia M., già in passato oggetto di analoga misura di prevenzione, i cui membri, attraverso l’interposizione fittizia di prestanomi, erano riusciti, con modalità estorsive, a riconquistare la gran parte del mercato degli apparecchi da gioco nel Comune di Maddaloni e nelle zone circostanti. Per tali condotte, nel maggio 2018, i fratelli M. furono colpiti da misura cautelare in carcere su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, in quanto ritenuti responsabili dei delitti di illecita concorrenza con minaccia e violenza, estorsione, intestazione fittizia di beni, tutti aggravati dalla metodologia mafiosa. I provvedimenti ablativi eseguiti hanno interessato autoveicoli, ditte individuali comprensive di beni strumentali, tra i quali 127 apparecchi da gioco già installati presso numerosi esercizi commerciali sul territorio del Comune di Maddaloni e viciniori, per un valore complessivo di 300.000 euro.

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