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LO SCANDALO – Parco Regionale del Matese, 3.500 euro al mese per la comunicazione di un Ente che non c’è. Ai locali le briciole

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Piedimonte Matese / San Potito Sannitico – Oltre tremilacinquecento (3.500) euro al mese per la comunicazione del “nulla”. Quattro figure si dividono la torta. Anzi, tre per l’esattezza perché la quarta (chiaramente del Matese, quindi de territorio,) percepisce circa 100 (cento) euro al mese. Agli altri, invece, stipendi normali. Il presidente del Parco Regionale del Matese – Vincenzo Girfatti – appare un “sapiente” politico, bravissimo ad elargire fondi pubblici ai suoi amici (politici) e collaboratori professionali. La grossa fetta della torta finisce ai forestieri, gente di Caserta e Telese. Le briciole, purtroppo, a qualche professionista locale dell’area matesina. Capita spesso quando è la politica a gestire il solito carrozzone. E sul fatto che il Parco Regionale del Matese sia un carrozzone inutile e – spesso anche evanescente – non sembrano esserci dubbi. Parlano chiaramente le determinazioni di liquidazione sull’Albo Pretorio del Parco con cui vengono liquidati 1500 (millecinquecento) euro al mese ad una donna di Caserta che collabora e lavora da anni con lo stesso Girfatti anche nella rete Europe Direct di cui Girfatti è responsabile provinciale. Altri soldi, 1.265 (milleduecentosessantacinque) euro mensili, vengono corrisposti ad un uomo di Telese Terme, che ha beneficiato anche di un aumento di 500 euro dallo scorso giugno, che più che nella comunicazione appare impegnato nell’accompagnare in ogni dove Girfatti. Questi due professionisti, pur svolgendo attività di comunicazione per contro dell’ente parco, non risultato neppure iscritti all’ordine dei giornalisti.
Altri 600 (seicento) euro al mese vengono dati ad un professionista di Caserta legatissimo a Luigi Bosco, protettore e sponsor politico (quando era consigliere regionale) di Girfatti come presidente del Parco del Matese. Poi c’è lei, la professionista del Matese alla quale Girfatti “concede” appena 100 (cento) euro al mese. Come mai? Probabilmente perché lei non ha “santi protettori”. Tutto questo suscita nel cittadino comune alcune domande:
Perché Girfatti “discrimina” economicamente i matesini che invece dovrebbe privilegiare considerato che lui è presidente del Parco del Matese?
Quale utilità producono tutti questi “comunicatori” in cambio di 3.500 euro al mese?

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2 commenti

  1. Giovanni Fortuna

    Basta enti inutili! Segnalare alla magistratura e guardia di finanza!!

  2. AltissimoMatesinoDOC

    Sicuramente hanno contribuito a far crescere i tartufi in tutti i comuni del parco che improvvisamente sono diventati tutti “Città del Tartufo” come da cartelli apposti agli ingressi delle ignare cittadine e paeselli. VERGOGNOA

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