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Sessa Aurunca / Cellole – Baia Domizia e la sicurezza che non c’è. La paura degli esercenti e l’inutile esercizio di burocrazia di Cantadori e Di Leone

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Sessa Aurunca / Cellole – La burocrazia è il male peggiore della Nazione. I burocratici non perdono mai occasione di fare “esercizio” di burocrazia.  Il commissario di Sessa Aurunca, Cantadori, nei giorni scorsi, infastidito dalle proteste di numerosi cittadini ed operatori della zona balneare, ha prodotto in rapida successione comunicati stampa per dire che era tutta una invenzione; poi ha partecipato al tavolo per la sicurezza dal quale è uscito con un altro roboante comunicato stampa nel quale, chiaramente, ha detto l’ovvio: tutto inventato, è un complotto per danneggiare la zona. Poi è arrivato il sindaco di Cellole che ha annunciato: arriverà l’esercito. E subito è partito il tifo dei sostenitori per “innalzare” al cielo l’ultimo grande gesto del primo cittadino. Ma a cosa servirà l’esercito? Probabilmente a nulla, rispetto al problema della sicurezza. Potrà fare operazioni di altra natura, non potrà certamente garantire la sicurezza nei locali e sulle spiagge durante la notte. Insomma, i soliti “esercizi” inutili di burocrazia.
La figura meno “brillante”, nella vicenda sembra proprio quella recitata dal commissario Cantadori che ha parlato di fake news. Mentre Cantadori parlava di fake news avvenivano due risse in pieno centro e un barista decideva di chiudere per protesta. Altro che complotto!
Il documento dei residenti:
La Piazzetta delle Arcate e il vialetto dell’Eucaliptus tornano alla ribalta delle cronache.  Il comune di Sessa non organizza un servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti nelle suddette aree ad uso pubblico, lasciando nel degrado più totale l’area e i condomini sono costretti ad organizzarsi a proprie spese per il decoro di Baia Domizia. E proprio in quelle aree ieri sera si sono consumate ben due risse. Il Gestore del locale Clan Wine bar  organizza un aperitivo di protesta e chiude la sua attività dalle 21 del 14 agosto.  La Prefettura aveva promesso controlli intensificati, invece alla richiesta di aiuto, la vicina caserma dei Carabinieri (dista 100m) ha detto di chiamare la polizia e nessuno è intervenuto.
Il titolare del Clan Wine Bar scrive:
“Si comunica che oggi sabato 14 agosto saremo aperti solo per l’aperitivo è chiuderemo subito dopo alle ore 21:00. A chi incuriosito si chiede perché! Ieri notte il nostro addetto alla sicurezza è stato aggredito e malmenato da una banda di persone incivili e a dir poco, violenti, mia moglie che cercava di calmare e dividere è stata lei stessa spinta a terra! È tutto questo perché la security alle 3:00 ha detto che il locale era chiuso, come da ordinanza sindacale. Già prima un altro gruppo di persone dello stesso paese di provenienza di cui non farò nome perché non voglio fare di un’erba il fascio, tra loro amici hanno litigato e si sono tirati una bottiglia che ha colpito il mio barman, fortunatamente illeso.  Al primo episodio ho chiamato la caserma dei carabinieri i quali mi hanno detto di chiamare la Polizia perché sono in pochi e non sono venuti. Successivamente ho chiamato la polizia ma non è intervenuta. A Baia Domizia in centro la notte in questi giorni girano migliaia di persone è incomprensibile che non ci sia nessuno delle forze dell’ordine nelle ore notturne. Eppure la maggior parte delle persone si comporta in modo civile, ma questa minoranza che arriva e magari non è resistente crea scompiglio, abbassa di tanto il livello qualitativo della zona, si comporta tipo Gomorra e spaventa la gente perbene! Bisogna dare un segnale, c’è in gioco la nostra sicurezza, del mio staff e dei miei familiari. Se non c’è controllo non si può lavorare!”

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