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Piedimonte Matese – Masterplan, l’inspiegabile “metamorfosi” di Menditto verso Civitillo: con questo atto capirà la buona volontà

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Piedimonte Matese – Qualcosa di inspiegabile sembra essere accaduto il 10 marzo 2020;  qualcosa che ha fatto cambiare radicalmente idea e atteggiamento al tecnico comunale Vincenzo Menditto verso l’imprenditore Vittorio Civitillo. Il cambio di “passo” è stato accertato dagli investigatori durante una telefonata fatta, di primo mattino, dallo stesso Menditto a Bruno Pagliaro. Il tecnico comunica all’uomo di fiducia di Civitillo l’invio del file dell’atto che ha approntato sotto forma di determinazione / avviso pubblico, utile per definire la faccenda del “MasterPlan”. Menditto chiede a Pagliaro di visionare l’atto approntato mostrandosi disposto a variarne la forma, in una proposta di deliberazione, qualora non dovesse rispondere ai fini che l’investitore privato intende raggiungere.
…vi ho mandato un file sotto forma di determina come Avviso Pubblico, se vuoi lo facciamo sotto forma di delibera. Ora guardatelo un attimo, aspetto tue notizie”. Queste alcune delle frasi dette da Menditto in quella conversazione con Pagliaro. Si ha di fronte un Menditto – scrive la Procura – che cambia radicalmente l’approccio sino a quel momento avuto nei confronti delle persone che agivano per conto e nell’interesse dell’imprenditore Civitillo. Il dirigente comunale che sino a qualche giorno prima era apparso fermo nelle sue decisioni, ricercate in termini di legittimità, nonché condivise con la Segretaria Comunale Carmela Petrillo, subisce un radicale cambiamento, mostrandosi cordiale e quanto mai impropriamente disponibile nei confronti di Pagliaro. Per gli investigatori è sconvolgente come Menditto “si mostri asservito a Pagliaro al quale chiede addirittura di valutare preventivamente l’atto approntato per il “MasterPlan”, attendendo una “sua autorizzazione” prima di poterlo pubblicare”. Per la Procura non ci sono dubbi: si assiste ad un’inversione dei ruoli il privato, si sostituisce alla figura del Segretario Comunale che verifica la legittimità dell’atto prima della sua pubblicazione. Appare ovvio – scrive la Procura – che Pagliaro debba dare il suo placet all’atto verificando preventivamente se strutturato in quella forma e con quei contenuti, potesse rispondere alle esigenze di future offerte formulate dal “gruppo CIVITILLO”. In una successiva conversazione fra Menditto e Gianluigi Santillo, il tecnico comunale dice: «Ora risolviamo il problema…anche perchè credo che con questo atto lui capirà la buona volontà…glielo abbiamo mandato a vedere prima…che altro va trovando?!»

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