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Alvignano / Ailano – Cantiere rifiuti: camion “bucati” e percolato in “libertà”. La TLZ non rispetta appalto e sicurezza, il comune “dorme” (il video)

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Alvignano / Ailano – Camion per la raccolta dei rifiuti che lasciano colare percolato lungo le strade del paese, operai senza le necessarie sicurezze che minacciano lo sciopero e si rivolgono al Prefetto, comune totalmente assente. Accade sul cantiere dei rifiuti di Alvignano (guarda il video)
E’ partito lo stato di agitazione dei lavoratori impegnati sul cantiere rifiuti del comune di Alvignano. Il sindacato (Cgil) scrive al Prefetto di Caserta, alla società TLZ di Ailano – affidataria del servizio di raccolta e smaltimento – e al municipio di Alvignano, guidato dal sindaco Marcucci. Durissime le accuse dei sindacalisti contro il municipio di Alvignano. (guarda il video)
“… segnala l’incomprensibile comportamento del comune di Alvignano, che consente alla ditta TLZ srl, che gestisce il servizio di raccolta rifiuti per il comune, di non rispettare le norme del CSA e del CCNL di Ctg. Contrariamente ai poteri in capo al comune che deve far rispettare le regole, si sta facendo in modo che la TLZ srl, continui ad evadere le norme del Capitolato Speciale di Appalto, sia per quanto concerne la parte operativa, sia quella relativa al rispetto dei diritti dei lavoratori e la loro sicurezza sul lavoro. Da diversi mesi la scrivente, sta procedendo ad inviare diverse segnalazioni e richieste di intervento senza registrare alcun intervento della stazione appaltante. (guarda il video)
Assistiamo così ad un connubio inspiegabile e preoccupante, che lede i diritti dei lavoratori che rivendicano il giusto livello di inquadramento in base alle mansioni svolte, la messa a disposizione degli  automezzi stabiliti dal CSA, un idoneo cantiere  di lavoro e il riconoscimento dell’anzianità convenzionale ( data di prima assunzione), che determina la maturazione degli scatti di anzianità e il riconoscimento della posizione parametrale A, dopo cinque anni di permanenza nello stesso livello di inquadramento. Pertanto, assodato la mancanza di risposte e stanchi di subire le violazioni su richiamate, siamo costretti ad avviare lo Stato di agitazione e l’attivazione della procedura di raffreddamento ai sensi della L.146/90 ed 83/2000, richiedendo a S. E. I.ma Prefetto di Caserta, di convocare un incontro con carattere di urgenza, con tutte le parti in indirizzo”. (guarda il video)

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