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Piedimonte Matese – Il sistema per spartire la gestione dell piscine comunali e la tangente da 3mila euro per “sistemare” una pratica

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Piedimonte Matese – Un sistema, fra imprenditori, per spartirsi le gare di appalto per la gestione di alcune piscine comunali nell’intera provincia di Caserta.  Una richiesta di tangente (3000 euro) fatta dall’ingegnere Menditto ad un imprenditore per “sistemare” una pratica. L’imprenditore che rifiuta perchè troppo esosa. Questo e altro ancora emerge dagli atti prodotti dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, durante l’inchiesta con la quale sta ipotizzando un diffuso sistema di corruzione fra imprenditori e amministratori comunali della casa del popolo di Piedimonte Matese, ha “scoperto” anche un sistema, messo in piedi da due imprenditori per spartirsi la gestione delle piscine comunali. In particolare, si legge nei documenti della Procura, è stata intercettata (nel settembre del 2019)   una conversazione sull’utenza dei Nicola De Luca Nicola con Luca Campanile, gestore della società “Alba Onens”; conversazione con cui, scrive la Procura, i due si spartiscono il territorio in ordine ai bandi di gara inerenti la gestione delle piscine comunali che verranno indetti nel territorio della provincia di Caserta.  Inoltre, secondo la Procura, sono state intercettate riportate conversazioni telefoniche ed ambientali da cui emerge che a De Luca Nicola venne stata chiesta (nel 2020) una tangente di € 3.000 per risolvere una pratica da lui inoltrata al Comune di Piedimonte Matese, relativa al rilascio di un’autorizzazione urbanistica per la piscina medesima; in particolare, i tecnici del Comune avevano rilevalo un minimo incremento volumetrico che costituirebbe ostacolo al rilascio dell’autorizzazione, superabile però previo pagamento di una tangente. E’ lo stesso De Luca a parlare della richiesta in una telefonata con la sua compagna Ida Rossi; richiesta di tangente fattagli dall’ingegnere Menditto (scrive la Procura), che lui ha ritenuto di non accettare perché esosa: di tale richiesta e delle altre richieste di denaro ricevute da altri funzionari del Comune di Piedimonte Matese il De Luca riferisce anche nella altre conversazioni contenute nell’informativa del 21/01/2020 avute con il consigliere comunale Gianluigi Santillo, che ha provato ad intercedere in suo favore); nella vicenda in esame appare coinvolto anche il funzionario Meoli Angeli (espressamente menzionato dal De Luca nella conversazione avuta con la compagna).  Questo si legge in alcuni documenti che fanno parte dell’inchiesta più ampia che nei mesi scorsi ha portato alle perquisizioni delle abitazioni e degli uffici dell’ex sindaco Luigi Di Lorenzo, di alcuni suoi assessori e di alcuni importanti imprenditori della zona.

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