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Teano – L’alberghiero è morto, è ufficiale. Magliocca aveva ragione D’Andrea e Zannini avevano torto.

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Teano – Negli ultimi giorni il sindaco, Dino D’Andrea, di Teano aveva assicurato che l’Alberghiero di Teano non avrebbe perso la dirigenza. Anche il suo “nemico” politico – Giovanni Zannini (da più parti accusato di aver organizzato il “funerale” all’alberghiero teanese) qualche giorno fa, proprio ai nostri microfoni, confermò che l’autonomia dell’Ipssart di Teano era salva anche per quest’anno. Entrambi, D’Andrea e Zannini, assicuravano di aver parlato con l’assessore Lucia Fortini e che il “popolo” doveva stare sereno. Invece ecco la doccia fredda: l’Alberghiero di Teano perde la sua dirigenza. Dal prossimo settembre sarà accorpato, probabilmente al Foscolo mentre la sezione staccata di Cellole potrebbe andare a Mondragone, con somma gioia dello stesso Zannini. Alla luce dei fatti, quindi, l’unico politico lungimirante che aveva capito, con largo anticipo lo sviluppo della questione, è il presidente della provincia Giorgio Magliocca. Il sindaco di Pignataro voleva che l’alberghiero di Teano aprisse una succursale tra Pignataro e Capua per evitare sotto dimensionamento dell’istituto sidicino. Magliocca aveva più volte spiegato che il pericolo vero, per Teano, non era la sua idea progettuale, bensì la nascita di una succursale del Ferraris (Alberghiero) a Capua. Questo avrebbe portato gravi ripercussioni sull’istituto teanese che ha perso la dirigenza. Non solo, perderà anche tanti alunni che ora arrivano da Bellona, Vitulazio, e dagli altri paesi dell’Agro Caleno. Ora questi studenti, probabilmente sceglieranno Capua, semplicemente per un fatto logistico, di vicinanza. Una emorragia che si sarebbe potuta evitare aprendo quella sede staccata che Magliocca voleva nella sua Pignataro. In tal modo L’alberghiero di Teano avrebbe mantenuto la dirigenza e gli alunni. Invece, D’Andrea minacciò: farò le barricate. Risultato: Magliocca ritirò la proposta, Zannini e la Fortini hanno fatto il resto. L’alberghiero di Teano, quindi, si avvia verso la fine. Il dubbio è: interessa a qualcuno a Teano? Appena avranno finito con le “contorsioni” in maggioranza, con la conta dei consiglieri, con l’eterno azzuffarsi fra loro, realizzeranno il disastro? Intanto la città muore.

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