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Regione Campania – Vaccino AstraZeneca, stop anche per i richiami sotto i 60 anni

Regione Campania – La Campania può sorridere: la campagna vaccinale continua a gonfie vele. Giovedì sono state somministrate 70mila dosi ed oggi saranno superate 4 milioni di vaccini (1,2 milioni di persone hanno ottenuto la doppia dose); ma i problemi non mancano, soprattutto legati al rebus AstraZeneca, il vaccino bloccato dopo nuovi casi di trombosi, tra cui la ragazza di 18 anni ligure deceduta giovedì.

Un problema affrontato anche dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso del punto settimanale sulla pandemia da Covid-19: “L’Italia è l’unico paese in cui la gestione del piano anti Covid è affidato non al Ministero della Salute ma ad un commissario. Questo modello organizzativo è contraddittorio ed improduttivo. Nella gestione della battaglia contro il Covid-19 ci sono due aspetti: quello organizzativo-logistico che non richiede “premi Nobel” per essere portato a conclusione; e la parte medico-scientifica che deve garantire la certezza sanitaria sull’utilizzo dei vaccini. In Italia c’è un modello che sta rivelando in queste ore la propria inadeguatezza.” ed aggiunge: “Stiamo assistendo in queste ore ad una vicenda sconfortante rispetto al vaccino AstraZeneca. Il governo nazionale doveva garantire una produzione propria dei vaccini ed una informazione scientifica semplice, univoca ed affidabile. Non ha fatto né l’una né l’altra. Dal punto di vista della comunicazione siamo davanti ad un disastro”. Non manca una stoccata al generale Figliuolo: “Quando abbiamo raggiunto le 500mila dosi di vaccino al giorno hanno detto che era un grande successo del commissario all’emergenza Covid, che però non c’entra nulla. Lo sforzo è stato fatto dalle Regioni. Oggi noi dovremmo porre un quesito: per quelli che sono sotto i 60 anni e che hanno fatto la prima dose del vaccino AstraZeneca, cosa devono fare? Io la domanda la devo rivolgere ad un generale dell’esercito o ad un medico? Io non so a chi devo fare la domanda. Noi attendiamo il pronunciamento del Cts che però non è competente per esprimersi sui vaccini, la cui competenza è dell’Aifa”.

De Luca ha spiegato: “I cittadini under 60 che hanno fatto la prima dose cosa devono fare per il richiamo? A questa domanda dovrebbe rispondere il Ministero della Salute. Siamo ad oggi in totale confusione. Noi non somministreremo AstraZeneca sotto i 60 anni. Cercheremo di fare solo i richiami della seconda dose per le persone sopra i 60 anni. Poi aspettiamo che il governo e l’Aifa dicano alle Regioni cosa dobbiamo somministrare agli altri”.