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Piedimonte Matese – Corruzione comune, Di Lorenzo determinato contro Di Pietro e il doppio gioco di Menditto  

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Piedimonte Matese – L’inchiesta che sta scuotendo la politica e l’imprenditoria del capoluogo matesino fornisce alcuni spaccati interessanti e, per certi versi,  divertenti. Uno di questi potrebbe essere rappresentato dall’episodio che coinvolge l’ex sindaco Luigi Di Lorenzo, il suo “fidato” tecnico comunale, Vincenzo Menditto e l’imprenditore del ferro Ruggiero Di Pietro. Da un lato c’è la determinazione dell’ex sindaco ad attuare alcune azioni contro la clinica Athena (della famiglia Di Pietro) per bloccare l’arrivo di pazienti Covid19.  Dall’altro canto il doppio gioco di Menditto che si preoccupa di “controllare” le azioni del primo cittadino e di riferire, poi, all’imprenditore.
Di Lorenzo non vuole che quella clinica ospiti malati Coronavirus e così telefona al suo tecnico comunale per pianificare azioni capaci di “convincere” l’imprenditore a cambiare idea. “… Io sono un pò preoccupato per il fatto della clinica… la ci sono delle irregolarità, se io domattina faccio l’ordina e gliela chiudo?”
Queste le parole dette da Di Lorenzo (all’interno di una conversazione ben più ampia) al tecnico Menditto che dall’altra parte del telefono, cerca di capire meglio la vicenda e chiede al sindaco di spiegarsi meglio, e chiarendo che “… quelle attività sono autorizzate dalla 7301 e quindi il comune può fare poco…”. L’ex sindaco, Di  Lorenzo, replica che la clinica è “… autorizza a capocchia di cazzo”. La conversazione va a vanti ancora per diverso tempo, più o meno, con la stessa trama: Di Lorenzo che cerca un modo per bloccare l’attività della Clinica mentre Menditto cerca di spiegare all’ex sindaco l’impossibilità di agire su quella linea. Terminata la telefonata fra i due, il tecnico comunale del capoluogo matesino, chiama immediatamente Ruggiero per informarlo della vicenda: “… perché so che ti stai muovendo ma ci sta qualcuno che non è troppo contento, Hai capito?”.  Questo il messaggio (in una conversazione più ampia) del professionista all’imprenditore. I due si accordano poi per incontrarsi e per parlare da vicino. L’incontro avverrà il giorno dopo in un noto locale ubicato a Caianello. Menditto è accusato di aver ricevuto da Di Pietro, due caldaie come “premio” per i servigi resi.

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