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Piedimonte Matese – Gara raccolta rifiuti, Legambiente offre aiuto al municipio per migliorare il servizio. Come parlare al muro

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Piedimonte Matese – Il presidente i Legambiente ha offerto all’amministrazione comunale del capoluogo matesino,  la propria disponibilità per migliorare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Accorgimenti che andrebbero innestati all’interno del bando di gara che a breve dovrebbe individuare la nuova impresa a cui affidare il servizio. Dal muncipio, si legge in un documento degli ambientalisti, hanno fatto finta di nulla. Nessuna ha sentito, nessuna risposta. Insomma, come parlare al muro.

Il documento del Circolo Legambiente del Matese:
“Preg.ma Commissaria prefettizia del Comune di Piedimonte Matese, dott.ssa Patrizia Vicari ed Egr. Responsabile dell’Ufficio Ambiente e Territorio Ing. Mario Montanari, Il Circolo Legambiente del Matese ha appreso dall’Albo comunale che è imminente la stesura della gara d’appalto del servizio triennale di spazzamento, raccolta differenziata e trasporto dei Rifiuti Solidi. A tal fine, nella fase di redazione del nuovo contratto, il Circolo si rende disponibile ad apportare proposte migliorative rispetto alla attuale situazione di raccolta differenziata che, nonostante gli sforzi compiuti dagli operatori, appare non consona alle esigenze della città determinando una non più sostenibile condizione di accumulo ed abbandono per le strade cittadine, nei valloni, negli angoli più remoti, di rifiuti di vario genere. Il Circolo, dopo un cortese colloquio telefonico di presentazione con la Commissaria, ha inoltrato all’Ente varie comunicazioni e solleciti via PEC al fine di avviare una seria interlocuzione sul tema; purtroppo tali richieste sono rimaste prive di riscontro. Nonostante ciò è forte la volontà del Circolo di sottoporre alla attenzione del Comune e dell’Ufficio Ambiente e Territorio, proprio in vista della nuova gara di affidamento, alcuni punti salienti da inserire, a nostro avviso, imprescindibilmente, nel contratto.
Riteniamo che non si possa non tenere conto dei seguenti punti fondamentali:

  1. Distribuzione capillare, magari con più punti di consegna sul territorio comunale, di buste resistenti e trasparenti anche per il materiale indifferenziato, previa idonea informazione ai cittadini; 2. Semplificazione e snellimento delle procedure per la raccolta degli ingombranti a domicilio; 3. Localizzazione e utilizzo di un’ISOLA ECOLOGICA o di una valida alternativa ad essa; 4. Raccolta e smaltimento puntuale e costante dei rifiuti RAEE, in particolare quelli elettronici; 5. Individuazione di un’area per lo smaltimento degli oli esausti domestici, previa apposizione di idonei contenitori e del loro svuotamento periodico; 6. Posizionamento di contenitori per il vetro negli angoli più remoti della città al fine di arginare l’allarmante fenomeno dell’abbandono di bottiglie; 7. Posizionamento di cestini nei luoghi di maggior transito distinti per tipo di rifiuti (carta, plastica alluminio, indifferenziato) in aggiunta a quelli, troppo piccoli, presenti nelle piazze; 8. Regolare raccolta dei rifiuti nei siti più lontani dal Centro (zona Monte Muto, zona Parco Archeologico del Monte Cila/Teatro, Bocca della Selva).
  2. Non va infine sottaciuto come i cittadini, sempre più spesso, sia a titolo personale ed anche attraverso le Associazioni o i Patti di Collaborazione, si prendano cura del territorio e del suo decoro in varie zone della Città. Tanto, però, non deve determinare una mancanza di servizi, da parte dell’Ente preposto ed in particolare quello di raccolta dei rifiuti, che grava enormemente, in termini economici, sui medesimi cittadini. È, quindi, auspicabile una collaborazione sempre più fattiva senza che, però, tanto esima il Comune dal monitorare l’operato della ditta appaltatrice né, quest’ultima, dal puntuale e corretto svolgimento del servizio. Come già chiesto in via formale, il Circolo auspica l’inoltro da parte dell’Ente del Contratto di Raccolta già esistente al fine di evidenziarne le criticità, o le misure previste e non applicate nella pratica, onde poter elaborare proposte migliorative in breve già contenute nella presente comunicazione. Il Circolo Legambiente del Matese rimane, quindi, a disposizione di quanti in indirizzo per qualsiasi tipo di collaborazione volta ad arginare i sempre più gravi comportamenti di abbandono dei rifiuti sull’intero territorio comunale che provocano, come conseguenza diretta, ogni tipo di inquinamento, in primis quello del suolo e delle falde acquifere in un territorio invece degno di attenzione e maggiore protezione come quello del Matese

 

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2 commenti

  1. Arturo Delmuro

    Come parlare al muro?
    Ma magari!
    Guardate l’ultima chicca della delibera di aggiornamento degli oneri urbanistici:
    – fu reso di pubblico dominio che le tabelle precedente erano sballate…..
    – fu denunciato che contravvenivano al legge…..
    – e se ne infischiarono altamente, con enorme danno all’erario
    Ora che fanno:
    – aggiornano le tabelle sballate ripetendo pari pari tutte gli errori e illegittimità
    denunciate…..
    ……….
    Per dire:
    l’ultimo muro con cui ho parlato mi ha chiesto scusa per l’eccessiva rigidita’!

  2. Ma di che parliamo?
    Questi ci hanno propinato il pagamento di un acconto sulla TARI degli anni precedenti che ANCHE SU MARTE SANNO CHE ERA FONDATA SU DATI FALSI, CALCOLI SBAGLIATI, E VIOLAZIONI DI LEGGE.

    E mai che ci sia un Segretario, uno che sia uno,
    che non abbia paura di guardare nel suo armadio,
    di aprire quella porta,
    di controllare e garantire il rispetto di una legge …….

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