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Melizzano – Puntano coltello alla gola di anziana e la minacciano: arrestati due napoletani

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Melizzano – Doveva essere una truffa, una delle tante ai danni degli anziani, ma si era trasformata in una rapina. Con un coltello puntato alla gola della vittima e la minaccia di ucciderla. Una brutta storia per la quale sono stati arrestati due napoletani, entrambi noti alle forze dell’ordine, colpiti da una ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Maria Di Carlo su richiesta del sostituto procuratore Maria Gabriella Di Lauro. Destinatari del provvedimento restrittivo, adottato in una indagine degli agenti del Commissariato di Telese Terme, diretti dal vicequestore Alessandro Salzano, e dei carabinieri della Stazione di Frasso Telesino – fa parte della Compagnia di Cerreto Sannita, guidata dal capitano Francesco Altieri- Vittorio Emanuele Russo, 27 anni, già detenuto a Poggioreale, dove è stato raggiunto da Nicola Mango, 69 anni.

E’ l’epilogo di un’attività investigativa che aveva preso le mosse da un episodio accaduto lo scorso 3 dicembre a Melizzano. Ne avevano fatto le spese due ultraottantenni: secondo la ricostruzione degli inquirenti, mentre erano in casa avevano ricevuto una telefonata. A rispondere era stata la moglie, che si era sentita dire da colei che si era presentata come sua figlia, che di lì a poco sarebbe passato un corriere al quale doveva essere consegnata la somma di 4800 euro: l’importo di un pacco regalo destinato al papà.

Quest’ultimo, dopo aver ascoltato la conversazione, si era fatto passare la cornetta e, senza rendersi conto che dall’altra parte del filo c’era una sconosciuta, ne aveva raccolto l’accorato invito ad uscire dall’abitazione e a raggiungere l’ufficio postale, per prelevare i soldi di cui aveva bisogno: lei, che vive altrove, l’avrebbe atteso lì. Il pensionato non se l’era fatto ripetere due volte: mentre camminava a piedi verso le Poste, aveva incrociato il figlio, che gli aveva domandato cosa facesse da quelle parti. Immediati i sospetti, ulteriormente rafforzati quando lui aveva chiamato la sorella, che ovviamente non era a Melizzano.

Lui ed il papà erano immediatamente tornati verso casa, imbattendosi in una Fiat Punto, con a bordo un uomo, ed in un altro che era sopraggiunto, spiegando di aver sbagliato indirizzo. I due si erano allontanati, lasciandosi alle spalle la paura vissuta dall’anziana, che in precedenza, aperta la porta, aveva dovuto fare i conti con uno sconosciuto che, di fronte alla sua comprensibile titubanza, le aveva puntato un coltello alla gola, terrorizzandola e riuscendo a farsi dare il denaro.

Il figlio della coppia aveva dato l’allarme ai Carabinieri, fornendo loro il numero di targa della macchina, che risulterà intestata da una società di noleggio “fantasma”, individuata attraverso l’analisi dei tabulati telefonici e delle telecamere di video sorveglianza sui transiti veicolari.

La svolta è arrivata a febbraio, quando il figlio dei due anziani ha contattato il Commissariato dopo aver letto della denuncia di due napoletani che avevano provato a fregare, a Telese, un avvocato. Il passo successivo è stato il riconoscimento fotografico dei due indagati e la richiesta, accolta, di una misura cautelare nei loro confronti.

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