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Carmine Venasco - Foto: Daiana Phototeam

Sessa Aurunca –  Nucleo di Protezione Civile, ecco la posizione di Carmine Venasco

SESSA AURUNCA (di Carmine Di Resta) – E’ arrivata la primavera e la politica sessana si e’ risvegliata. Dopo le polemiche degli ultimi giorni sulla convenzione messa in pratica dai Commissari al nucleo di Cellole, ora sono tutti a proteggere ed in soccorso del presidente Carmine Venasco e della Protezione Civile. Il presidente è stato inondato di plausi e solidarietà a tal punto che è intervenuto per far conoscere al popolo la vita – a volte tribolata – della P.C.  Diciassette anni di interventi sempre presenti su un territorio vastissimo. Ora sulla decisione assunta dai Commissari Prefettizi è calata un ‘ombra del perché Cellole si, Sessa no. Eppure negli anni la stessa politica che ora esprime solidarietà a volta non è stata all’altezza a tal punto che per approvare i contributi annuali, come stabilito da convenzione pari a 12.000 euro, Venasco a volte è salito e sceso decine di volte dai piani alti del Palazzo.  A Sessa si vuole la Protezione Civile, ma in alcuni casi non si vuole mettere in condizioni di farla lavorare con dignità, sicurezza con il pagamento almeno delle assicurazioni per i volontari, la benzina per uscire con i mezzi, un panino, attrezzature ecc ecc. Si può toccare con mano cosa successo con il Coc (centro operativo comunale) mai partito operativamente, ma solo sulla carta per uno strumento precipuo per il funzionamento della P.C.  Venasco, come anticipato, ha fatto ulteriore richiesta in una lettera pubblicata via Web per ottenere un incontro con i nuovi amministratori per capire cosa sia successo. E’ questione di mancanza di provvidenze economiche? Quando esiste la volontà si può tutto o esiste dell’altro? Un plauso alla grande politica locale che si è risvegliata (forse tardi), cosi come la primavera.  Sarebbe ora di finirla con questa ulteriore telenovelas che coinvolge un intero territorio.

Ecco la posizione di Carmine Venasco sulla vicenda:
Un po’ di chiarezza … per stemperare gli animi e ridare dignità ad un gruppo di volontari.  La storia della nostra associazione nasce nel 2004 quando da squadra comunale ci siamo trasformati in Associazione di Protezione Civile Ambientale, registrata alla Regione Campania con decreto del 2004 e rinnovato nel gennaio 2018 secondo le ultime normative. Nella convenzione comunale firmata dal presidente Carmine Venasco e dall’allora sindaco Elio Meschinelli erano previste una serie di attività inerenti la protezione civile e la tutela del territorio. Da allora e per tutti questi anni abbiamo operato per tutte le emergenze del territorio (dal rischio idrogeologico all’allerta terremoto) facendo anche campagna antincendio dal 2004 per n. 78 giorni continuativi (h24) durante l’estate. A tutte le amministrazioni   che si sono succedute abbiamo chiesto l’approvazione di un Piano di Emergenza, avvenuta il 14 settembre del 2016 in consiglio comunale all’unanimità come prevede l’Obbligo di legge per i comuni. Tuttavia tale Piano non è stato MAI reso operativo malgrado le nostre insistenze considerando che il nostro territorio presenta numerosi rischi da quello nucleare a quello idrogeologico e terremoto.
In particolare nel 2015 chiedemmo all’allora caposettore di istituire un Gruppo Comunale di Protezione civile a cui avrebbe aderito anche il nostro nucleo alla luce delle norme sempre più restrittive per le associazioni. Pur avendone approvato il regolamento per il gruppo comunale questo non è mai partito perché è mancata la volontà politica di farlo. La Protezione Civile di Sessa Aurunca ha ricevuto dal 2004  dal comune una quota annuale di 12.000 euro che sono utilizzati (come da bilancio) in: visite mediche, assicurazioni di ampia copertura per i volontari, il carburante per il pattugliamento del territorio, la quota assicurativa e la manutenzione per i due mezzi utilizzati, acquisto di dpi da rinnovare  come prevede la normativa vigente. La nostra associazione con tali mezzi ha offerto il supporto alle emergenze locali, regionali e nazionali essendo stata impegnata in eventi sociali (visite del papa e universiadi)  e di emergenza ()terremoti dell’Aquila e di Amatrice) Assicurazione e manutenzione dei mezzi.  Inoltre, essendo una associazione di protezione civile è necessario prevedere corsi di formazione  in base al decreto n. 81 con preposti per la sicurezza e corsi antincendio. Non voglio dilungarmi sulla presenza sul territorio del nucleo di protezione Civile di sessa Aurunca in questo anno di pandemia: le nostre azioni sono state visibili a tanti e per molti abbiamo rappresentato forse l’unico punto di riferimento in un isolamento istituzionale. Siamo stati impegnati nella consegna dei supporti informatici che le scuole hanno messo a disposizione dei propri alunni, nella consegna dei buoni comunali, dei pacchi alimentari, medicinali, bombole di ossigeno, attività di misurazione temperatura presso ambulatori ASL in via ospedale. . Abbiamo consegnato i pacchi alimentari insieme alla Caritas (un ringraziamento particolare va ad Angioletta Lettieri all amico Gianni malizianoe all associazione matidia, ass battito di Leonardo a tante altre associazioni che hanno aderito e non per ultimo , alle  suore di Monte Ofelio ci hanno messo a disposizione il deposito per gli alimenti) ed alle altre associazioni presenti sul territorio in ordine sparso e senza un coordinamento comunale, perché il Comitato Operativo Comunale, pur essendosi costituito per legge non ha mai operato in modo completo mancando in esso persino la croce Rossa per la funzione sanitaria.
In piena pandemia, senza nessun DPI se non quelli nostri personali, senza che il Comune si occupasse  minimamente delle modalità operative della nostra associazione e senza che nessuna autorità sanitaria ci sottoponesse a tamponi periodici a cui abbiamo provveduto autonomamente, abbiamo dato il massimo mettendo a rischio anche la nostra incolumità personale per distribuire bombole di ossigeno, medicinali, generi alimentari, per sanificare, per monitorare la temperatura… e ultimamente attività si spargimento sale sul territorio comunale. Il Comune per il  2020 ci ha riconosciuto solo un contributo di 6000 euro ma la nostra associazione ha  continuato  ad affrontare le  emergenze del territorio. All’inizio di marzo 2021 , l’ attuale caposettore Tommaso Fusco ci ha convocato in seguito alla richiesta del Direttore Sanitario  dell’ospedale san Rocco di avere dei volontari che presidiassero il centro vaccinale in modo continuativo e per un periodo molto lungo con turni dalle 8.00 alle 14.00 e dalle 14.00 alle 20.00. Dal momento che con il  personale a nostra disposizione non riuscivamo a coprire tutti i turni a meno che non avessero fatto orario ininterrotto, è stato suggerito  al caposettore di attivare il raggruppamento provinciale di protezione civile formato da 30/40  gruppi operativi al fine di distribuire il servizio. Il caposettore si impegna a parlarne con il commissario e mi convoca dopo due giorni. Vengo tuttavia a conoscenza, senza alcuna comunicazione ufficiale,  né in seguito ad un incontro diretto con il Commissario Prefettizio Dott. Andrea Cantadori che il servizio di vigilanza presso il centro vaccinale era stato affidato alla Protezione Civile di Cellole.
Chiedo allora tramite mail un incontro con il commissario al fine anche di chiarire le motivazioni che hanno portato a questa decisione ed inoltre definire le attività facenti capo quindi al nostro nucleo di protezione civile. Altra pec di incontro fu inviata il 19 gennaio oltre a richieste verbali senza ottenere riscontro. Anche in questo caso, non ricevendo alcuna risposta, autosospendo il servizio di protezione civile in attesa di un incontro chiarificatore. La sospensione non riguardava l assistenza alla popolazione che è continuata anche oggi con l attività di tamponi organizzata dall associazione siamo tutti uno e dalla locale croce rossa, altre due associazioni attive durante la pandemia. QUESTO è QUANTO è successo. Semplicemente è mancato un INCONTRO, un confronto, in cui almeno si riconoscesse il servizio offerto per decenni al territorio. Pensiamo che come associazione ne abbiamo DIRITTO. Chiederemo ancora una volta un incontro con il Commissario al fine di poter continuare ad operare in un territorio che conosciamo bene ed in cui ci riconoscono.  Siamo disponibili x la costituzione di un gruppo comunale x formare nuovi volontari e soprattutto per tutelare la ns popolazione. Chiediamo semplicemente un confronto dignitoso con un rappresentante istituzionale e dopo venti anni penso che ce lo meritiamo.
(Carmine Venasco – Presidente Protezione Civile di Sessa Aurunca)

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