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Sessa Aurunca – Corruzione all’Asl: arrestato Michele Schiavone, indagato Oliviero presidente del consiglio regionale

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Sessa Aurunca – Il re della sanità sessana è stato arrestato. Michele Schiavone, titolare di numerose cliniche è finito agli arresti domiciliari. Indagato anche il presidente del consiglio regionale, Gennaro Oliviero, finito nella maxi operazione dei Nas di Caserta che hanno scoperto un giro di corruzione all’Asl di Caserta con 12 persone finite ai domiciliari mentre per altri 6 sono state disposte misure interdittive. Oliviero sarebbe indagato per un episodio, ritenuto marginale nell’ambito di un’inchiesta ben più grande, di traffico di influenze.
Soldi per la gestione dei pazienti psichiatrici
Tra le persone finite ai domiciliari c’è Michele Schiavone, titolare di case di cura per pazienti psichiatrici a Sessa Aurunca. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Nas di Caserta, guidati dal colonnello Vincenzo Maresca, pazienti con patologie psichiatriche sarebbero stati assegnati all’Emme Due di Schiavone senza tener conto delle esigenze terapeutiche e dietro pagamento di denaro, assoggettando l’onere di degenza, dalla somma di diverse migliaia di euro per ciascun paziente, a carico dell’Asl di Caserta.
Tra i protagonisti del sistema di corruttela c’era poi Luigi Carizzone, direttore del dipartimento di salute mentale di Aversa (anche lui tra i destinatari della misura cautelare) che reinvestiva i soldi delle tangenti in strutture private convenzionate, di cui sarebbe stato socio occulto, presso le quali venivano indirizzati i pazienti, sempre a spese dell’Asl, dagli stessi funzionari suoi sodali.
Secondo quanto emerso dalle indagini, inoltre, gli indagati avrebbero presentato progetti – finalizzati alla cura dei pazienti rientrati nelle cosiddette ‘fasce deboli’ – solo per spartirsi i fondi pubblici dedicati mentre i progetti restavano solo su carta, con danno per i pazienti che avrebbero dovuto usufruirne.
Tra gli episodi contestati dalla Procura di Napoli Nord c’è anche quello relativo all’appalto del servizio di trasporto in emergenza (118) affidato alla “Misericordia” di Caivano, il cui presidente Cuono Puzone è tra gli indagati destinatari di misura. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’appalto sarebbe stato affidato dietro corresponsione di denaro o altre utilità tra cui l’assunzione di familiari di uno dei componenti della commissione dell’Asl, aggiudicataria dell’appalto, o altri dipendenti compiacenti dell’Azienda Sanitaria locale casertana.
I carabinieri del Nas oltre a documentare scambi di denaro tra imprenditori e funzionari Asl corrotti hanno verificato anche altre forme di regalie tra cui borse di prestigiosi marchi tra cui Luis Vuitton. Anche le borse sono state sequestrate stamattina dai carabinieri. Complessivamente i carabinieri hanno sequestrato beni a carico di 48 degli indagati per 1 milione 580mila euro, ritenuti provento degli illeciti commessi.

LE DICHIARAZIONI DI GENNARO OLIVIERO:

Il Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Gennaro Oliviero, in relazione alle notizie diffuse dagli organi di stampa in queste ore circa un’indagine a suo carico dichiara: “ho piena fiducia nella Magistratura e sono a disposizione per chiarire al più presto la mia estraneità ai fatti”

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