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Sessa Aurunca – Comune, vietato porre domande al Commissario: lo dicono i “peggiori”. E questo ci preoccupa molto. Pronti a difendere (anche fisicamente) Cantadori

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Sessa Aurunca –  Siamo seriamente preoccupati per il commissario prefettizio Andrea Cantadori. Siamo talmente preoccupati che diamo la nostra disponibilità a picchettare, anche, fisicamente il municipio sessano per garantirgli la serenità necessaria. Siamo certi che lui non ha bisogno della nostra presenza, ha mezzi, uomini e idee per fare tutto ciò che deve fare, in piena autonomia. Tuttavia noi siamo disponibili. Siamo disponibili dopo che alcuni –  soliti imbecilli, qualche lecchino che pensa di essere Napoleone, e la Crudelia De Mon de’ noantri  – hanno scambiato delle semplici domande giornalistiche come attacco allo stesso Cantadori.  Ieri abbiamo posto al commissario, dopo aver visionato dei documenti, tre semplici domande:

  • perché un commissario ha bisogno di un ufficio stampa? (considerato che in nessun altro comune commissariato c’è questa figura)
  • poteva farlo gratis qualcuno della macchina amministrativa?
  • perché l’atto è stato pubblicato dopo circa due mesi sull’albo pretorio?

Tre semplici e ingenue domande che i soliti imbecilli, appunto, hanno scambiato per attacco al commissario. Nell’immediato –  quando abbiamo letto alcune prese di “posizione” con cui personaggetti (per dirla alla De Luca) si sono “schierati” al fianco di Cantadori – siamo rimasti spiazzati, increduli. Poi abbiamo riflettuto, soprattutto abbiamo analizzato da qualche pulpito veniva la predica. Fra i “predicatori” qualche personaggio che per lunghi anni ha retto lo strascico di qualche potente consigliere regionale per poter fare il sindaco. Poi ha esternato vicinanza a Cantadori qualche consigliere comunale che passerà alla storia (quella di Sessa chiaramente) per la cura con cui durante i consigli comunali aggiustava, in modo ossessivo, capelli e maglione. Ha esternato vicinanza a Cantadori anche la Crudelia De Mon de’ noantri, capace di condire anche la più innocente delle notizie con tanto veleno e rabbia da far sembrare, al suo cospetto, la mitica Crudelia della carica dei 101, una donna piena di bontà.
Se questi sono i “personaggetti” che scambiando tre domande giornalistiche per un attacco, si schierano al fianco commissario, allora noi siamo seriamente preoccupati per lui.
Non abbiamo nulla contro Cantadori, nè contro il suo ufficio stampa. Abbiamo solo posto delle domande. E’ dovere di ogni giornalista porre domande per ottenere chiarimenti.

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