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Pietramelara – Sfregiò il rivale, sotto processo

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Pietramelara. Con un morso, strappò il labbro ad un coetaneo. Accadde nel 2005, in piazza Mazzini, a Pietramelara. Ieri, innanzi al giudice di Carinola è stato ascoltato il perito che ha classificato le lesioni in medio-gravi e giudicato lo sfregio permanente. Il dibattimento riprenderà il prossimo luglio. Il processo che vede da un lato, in veste di vittima, Antonio Laurenza; dall’altra parte, in veste di “vorace” aggressore Manolo Casillo. I giudici hanno già sentito il medico legale che ha eseguito la perizia tecnica sulle labbra di Laurenza. Secondo quanto riferito in aula dal medico, le ferite sarebbero compatibili con l’aggressione e con un morso. Il prossimo giugno, quando verrano sentiti gli altri testi: otto persone che quella sera erano presenti ai fatti. Il difensore della vittima, l’avvocato Michele Mozzi, si dice sereno e sicuro che la verità dei fatti verrà dimostrata durante il dibattimento. I fatti, prendono avvio nell’aprile del 2005 quando i due si “scontrarono” in Piazza Mazzini. Qui, Casillo, con un violento morso – simile a quello con cui il famoso pugile Tyson staccò l’orecchio ad un suo avversario – aggredì Laurenza. Un “piccolo regolamento di conti”; una lite violenta scoppiata fra due uomini, poco più che trentenni.

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