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MADDALONI – Carabinieri ucciso, ecco gli ordini di arresto per la banda di rapinatori

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MADDALONI – Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Dott.ssa Gabriella Casella, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico dei responsabili della tentata rapina in danno della gioielleria di Maddaloni perpetrata il 27 aprile 2013 durante la quale rimase ucciso l’Appuntato DELLA RATTA Tiziano e feriti un Maresciallo dell’Arma e due rapinatori, poi deceduti in ospedale. Il provvedimento restrittivo è a carico di CAPONE Antonio, cl. 74 e IAZZETTA Antonio, cl. 92, entrambi detenuti presso la casa circondariale di Napoli – Poggioreale, RONGA Domenico cl. 91, detenuto presso il centro penitenziario di Napoli – Secondigliano, DE ROSA Giuseppe, cl. 91, detenuto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere ed ESPOSITO NUZZO Rosario, cl. 93, detenuto presso la casa circondariale di Benevento, nonché a carico di BRUCCI Paolo, cl. 88, di Acerra, che il 15 maggio scorso era stato scarcerato dal Tribunale del riesame. Quest’ultimo è stato prelevato nella notte dalla propria abitazione in Acerra dai Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta con l’ausilio dei colleghi di Napoli ed associato presso la casa circondariale Napoli – Poggioreale. L’ordinanza, emessa a seguito delle ulteriori risultanze investigative, ottenute grazie alla stretta collaborazione dei carabinieri di Caserta direttamente coordinati dal Procuratore Capo della Repubblica Corrado Lembo, dal Procuratore aggiunto Luigi Gay e dal Sostituto Procuratore Carlo Fucci riguarda, per CAPONE, IAZZETTA, RONGA e BRUCCI la conferma della custodia da parte del giudice competente in relazione ai reati di concorso in omicidio, tentato omicidio, tentata rapina, porto e detenzione di arma da fuoco clandestina e ricettazione, mentre per tutti gli indagati il reato di detenzione e porto, nonché la ricettazione di una seconda arma clandestina. Ulteriore capo d’imputazione per resistenza a pubblico ufficiale è stato notificato a IAZZETTA. Inoltre, le indagini hanno permesso agli inquirenti di acquisire inconfutabili indizi di colpevolezza a carico dello stesso, al quale è stata, inoltre, contestata un’ulteriore rapina commessa il 6 marzo 2013 in danno di altra gioielleria ugualmente denominata “Momenti Preziosi”, ubicata in Maddaloni alla via Napoli.


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