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Pietramelara – Spaccio di droga, barista resta in carcere. La parola passa al riesame

Pietramelara –  Il difensore dell’indagato ha avanzato, nelle scorse settimane, una richiesta di scarcerazione del proprio assistito. Una richiesta presentata subito dopo il rinvio della prima udienza del processo a carico del giovane barista di Pietramelara. Il giudice per le indagini preliminari ha respinto la richiesta avanzata dall’avvocato Michele Mozzi che ha presentato immediatamente ricorso ai giudici del riesame del Tribunale di Napoli. Pierluigi De Luca, che fu sorpreso con quasi 2 kg di cocaina, in fase di indagini avrebbe confessato le proprie responsabilità; avrebbe spiegato agli uomini delle Famme Gialle ogni dettaglio della sua attività di spaccio; dichiarazioni che l’indagato avrebbe confermato anche davanti al Giudice per le indagini preliminari.

La vicenda:
I Baschi Verdi di Aversa, già da alcuni giorni, tenevano sotto controllo i movimenti di Pierluigi De Luca, classe ’88, residente in Pietramelara, sul conto del quale avevano avviato mirati accertamenti in quanto sospettato di spacciare droga all’interno del suo bar ubicato nella cittadina alle pendici del Monte Maggiore.  Nella giornata di ieri, l’insolito andirivieni di autovetture nonostante l’emergenza sanitaria da “COVID-19”, nei pressi del bar appena riaperto, ha indotto quindi i finanzieri a rompere gli indugi e a perquisire i locali dell’attività commerciale. Dapprima i militari hanno rinvenuto piccole dosi preconfezionate di cocaina, pronte per lo spaccio; successivamente, tramite il prezioso ausilio delle unità cinofile in forza alla Compagnia Pronto Impiego Aversa, è stato individuato un nascondiglio posto nel retrobottega, all’interno del quale era occultato un borsone di tela contenente 1850 grammi di cocaina purissima suddivisa in panetti ed in confezioni di cellophane termosaldate, realizzate tramite una macchina del tipo di quelle utilizzate per conservare gli alimenti sottovuoto, anch’essa rinvenuta occultata. A riprova della serialità dell’attività di spaccio, sono stati trovati, inoltre, due bilancini di precisione, numerose confezioni di plastica utilizzate per il confezionamento dello stupefacente e oltre sei mila euro in contanti, provento dell’attività illecita.  Sequestrati, altresì, due telefoni cellulari nella disponibilità di Pierluigi De Luca, il cui contenuto, da un preliminare esame, ha già evidenziato preziosi elementi idonei ad individuare la rete di consumatori della sostanza stupefacente e le relative modalità seguite per gli ordini della medesima, tramite l’uso dei moderni social network. Tenuto conto della gravità del quadro indiziario – su disposizione dell’Autorità Giudiziaria – il responsabile dell’illecita attività è stato tratto in arresto in flagranza di reato e tradotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, in attesa del previsto giudizio di convalida. L’operazione odierna realizzata dai Baschi Verdi di Aversa testimonia il costante impegno delle Fiamme Gialle anche nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti, con il duplice intento di tutelare la salute dei cittadini e di debellare una delle principali forme di finanziamento della criminalità organizzata.

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