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SPARANISE – RIPARTE IL PROGETTO “LINEA GUSTAV”. IL FOSCOLO E’ L’UNICA SCUOLA CAMPANA COINVOLTA

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SPARANISE – E’ ripartito oggi al Foscolo di Sparanise un interessante progetto sulla Via Gustav, avviato dallo SPI nazionale CGIL in collaborazione con l’ istitutio Foscolo. Il Foscolo di Teano e Sparanise è l’unica scuola campana a partecipare al Progetto nazionale grazie al forte legame che la cittadina calena ha con  la storia  della Resistenza. E non solo per le 39 vittime degli eccidi nazisti del 22 ottobre 1943, anche per le lotte contadine e per il grande Campo di concentramento la cui presenza ha dato alla città la medaglia d’oro al valor civile. Per presentare il progetto “Linea Gustav” ma anche per ricordare la triste storia della Liberazione a Sparanise e nell’arco Caleno si sono incontrati  a distanza, il Preside del Foscolo prof. Paolo Mesolella, Loretta Del Papa Responsabile nazionale del Progetto , Antonio Iovito Segretario Generale dell’Abruzzo Molise, Maria Lucia Pasquale della segreteria SPI CGIL Abruzzo Molise, Michele Colamonici Segretario SPI CGIL Caserta, Massimo Terracciano Segretario SPI CGIL Latina, ed i docenti Roberta Di Cola da Castel di Sangro, Beatrice Moretti da Castelforte, Tombolini da Isernia, Maria Rosaria La Morgia Presidente dell’Associazione “Il Sentiero della Libertà”, ed altri ancora .  Il “Progetto Memoria “ dello SPI CGIL e dell’ associazione “Sentiero della libertà” –  spiega il Preside Paolo Mesolella – “ha come tema  di studio “la linea Gustav e la Resistenza. Ragazzi e ragazze raccontano la storia. La nostra scuola  è l’unica coinvolta in Campania a fa parte della rete nazionale  del “Progetto Memoria della Resistenza” insieme a scuole del Lazio, Abruzzo e Molise. E questo fatto ci dà anche la possibilità di far conoscere fuori provincia e dalla stessa regione, la triste storia del campo di Concentramento tedesco di Sparanise.  I tedeschi, infatti, nel Campo di Sparanise, hanno rinchiuso migliaia di militari e civili, a pochi metri dalla scuola. Un campo dove sono passati migliaia di deportati, provenienti dal casertano, dal napoletano e dal salernitano, molti dei quali di passaggio prima di essere inviati ai campi di lavoro in Germania. E dove si poteva anche morire, uccisi dalle sentinelle tedesche in caso di fuga. Scotto di Vetta Pietro di Bacoli, per esempio, il 25 settembre 43 nel campo sparanisano vide uccidere sotto i suoi occhi tre compagni. Ciro Cirillo, già Presidente della Regione Campania, ne vide uccidere in quello stesso mese altri due. Il campo, nacque il 14 settembre 1943, su un deposito militare inglese costruito tre anni prima, ma sequestrato dai tedeschi all’indomani dell’armistizio con lo scopo di radunare uomini per fortificare Cassino ed inviare i più validi ai campi di lavoro. Oltre al Campo di Concentramento sono state ricordate le donne di Sparanise che sostavano lungo il viottolo adiacente al campo, distribuendo qualcosa da mangiare ai prigionieri che tendevano le mani oltre i reticolati.  Mani tese che cercavano di afferrare qualcosa, ma era un’impresa disperata, a causa della calca che  schiacciava i poveri prigionieri contro il filo spinato”. Con il Preside Mesolella, erano presenti all’inaugurazione dell’interessante progetto i professori di Storia del Foscolo D’Aniello Natalia, Fusco Maria Giovanna, Aulicino Filomena, Palmieri Genovina e Antonio Migliozzi.

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