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foto di repertorio

Valle Agricola – “Guerra” dei Pezzullo, il giudice: vigile urbano non è attendibile. Imputato assolto con formula piena

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Valle Agricola – E’ finita malissimo per l’agente di polizia municipale di Valle Agricola – Giuseppe Pezzullo –  una vicenda partita proprio da una sua denuncia contro un cittadino valligiano accusato di averlo offeso durante il servizio. Proprio nell’aula del Tribunale accade l’episodio chiave che peserà molto sulla decisione finale.  Mentre il giudice ascolta la testimonianza dell’imputato, il vigile urbano (parte offesa) si “esibisce” in una sceneggiata durante la quale offende e maltratta l’imputato, costringendo il giudice ad intervenire più volte. E’ l’episodio che spingerà il giudice a dichiarare non credibile le accuse mosse dalla parte offesa. Lo scrive chiaramente nella sentenza:
Nel corso dell’esame di Pezzullo Antonio era presente in aula Pezzullo Giuseppe sebbene fosse stato sentito in una precedente udienza, il quale senza remore ha iniziato ad inveire contro l’imputato, disturbando l’andamento dell’udienza, tanto da costringere questo giudice ad intervenire. La condotta tenuta in aula da Pezzullo Giuseppe, contraria al decoro di un pubblico ufficiale, è sintomatica di astio nei confronti dell’imputato, tale da indurre questo giudice a nutrire dubbi sulla sua attendibilità. Ed infatti non sembra potersi dubitare che l’interesse mostrato da Pezzullo Giuseppe presentatosi in aula sebbene già sentito e la violenta e ingiustificata aggressione verbale non consentono di ritenere la responsabilità dell’imputato oltre ogni ragionevole dubbio”.
Tutto parte  il 06 maggio del 2017 quando il vigile sporge denuncia contro Pezzullo Antonio:non mettere la contravvenzione sulla mia macchina che’ ti faccio vedere io chi sono; io la macchina l’ho comprata facendo sacrifici in Svizzera e tu non la devi laccare, chi sei tu?; che cazzo vuoi da me, ti faccio vedere io, chi credi di essere con questa coppolella, non sei nessuno, vai a fare la multa a tua sorella, vai a vendere i maccheroni, pezzo di merda, non “sai né leggere né scrivere vai a scuola, fai la multa solo a me mariuolo”.
L’imputato si è sempre difeso negando ogni addebito e affermando di essere lui, in realtà, perseguitato dal vigile urbano, tanto che davanti al giudice afferma che “vi era stata una discussione, negando tuttavia di avere pronunciato le espressioni riportate dal vigile urbano. Ha aggiunto che con Pezzullo Giuseppe si conoscono da quando erano bambini. L’imputato aveva lavorato in Svizzera per diversi anni e al rientro aveva notato un atteggiamento ostile da parte di Pezzullo Giuseppe, che sovente lo insultava senza motivo. Il giorno dei fatti in contestazione era stato il vigile ad insultarlo”.
Il giudice ha sostanzialmente accolto la tesi dell’imputato assolvendolo dalle accuse a lui contestate. Ma la vicenda sembra continuare e sembra confermare la particolare “attenzione” da parte del casco bianco verso Antonio, oggetto, più volte, di multe. Contravvenzioni che poi altri giudici hanno cancellate.

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