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Bonus mobilità per acquisto di bici e monopattini elettrici: spuntano i furbetti

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Il governo ha stanziato dei bonus per la mobilità che consentono di avere uno sconto fino a 500 euro sull’acquisto di bici, monopattini e altri mezzi elettrici. Le misure per una mobilità più sostenibile hanno creato però un mercato parallelo dei soliti furbetti che provano a guadagnarci rivendendo i buoni o i mezzi acquistati con il voucher.

Voucher a ruba in 24 ore

24 ore: questo il tempo necessario per esaurire tutti i voucher per l’acquisto di mezzi elettrici per la mobilità cittadina per una cifra equivalente a 215 milioni di euro stanziati dal governo. I buoni danno diritto a uno sconto del prezzo di acquisto di un mezzo elettrico fino al 60% massimo del suo valore totale. Il voucher ha un valore massimo di 500 euro. È sufficiente presentare il buono del governo per avere lo sconto sull’acquisto di bicilette, monopattini elettrici e motorini. Infatti, anche il mercato degli scooter sta abbracciando l’innovazione della mobilità elettrica. Basti pensare che la Piaggio, storica azienda italiana e produttrice della leggendaria Vespa, ha annunciato la produzione della prima Vespa a motore elettrico.  Che sia destinata ad entrare nella storia come i modelli d’epoca? Questi ultimi sono tutt’oggi molto richiesti sul mercato, come dimostrato dal successo delle attività di restauro e di vendita ricambi, come quella di Zangheratti Ricambi Vespa.

Il buono per la mobilità sostenibile è nominale e il proprietario ha tempo un mese per concretizzare l’acquisito. Il click-day del 3 novembre ha rappresentano una vera e propria corsa con più di 600 le richieste, tanto che si parla già di un secondo bonus.

Spuntano già i primi furbetti

Purtroppo, con l’introduzione di un bonus per la mobilità spuntano già i primi furbetti, due sono le modalità che si sono sviluppate: c’è chi vuole rivendere il bonus ricevuto oppure chi rivende il mezzo acquisto con il suo voucher. È evidente che chi ha usato il suo buono può mettere in vendita il mezzo elettrico acquistato a una cifra molto superiore di quella pagata per l’acquisto, ma pur sempre inferiore a quella di mercato, riuscendo a concludere facilmente l’affare.

I controlli

La guardia di finanza ha assicurato che tutti gli usi difformi dei voucher per la mobilità sostenibile saranno severamente puniti. Ciò nonostante, basta fare un giro sui principali siti e portali di compravendita tra privati per trovare molti annunci di vendita di e-bike dal prezzo super scontato e addirittura di voucher. Per quest’ultimo, il venditore promette di esser presente all’acquisto del mezzo elettrico dato che il bonus è nominale e non cedibile. Basta “accompagnare” il compratore per aggirare l’ostacolo.

I potenziali acquirenti

Sono le tante persone che non sono riuscite ad aggiudicarsi il famigerato bonus mobilità a costituire i potenziali acquirenti di voucher e mezzi elettrici online. Chi non è riuscito a inoltrare la domanda, magari per la mancanza dei requisiti, può trovare quello che cerca in questo modo. Le richieste, infatti, potevano pervenire solo da abitanti di un Comune con almeno 50 mila abitanti, capoluoghi di provincia o che facciano parte di un’area metropolitana.

Anche chi non ha fatto in tempo, può essere un potenziale compratore. Tuttavia, bisogna ricordare che chi si trova in questa categoria, ha una seconda chance. Il bonus mobilità ha riscontrato così tanto successo che è prevista una seconda trance dal 9 novembre al 9 dicembre.

 

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