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foto di repertorio

Dragoni – Coronavirus, maestra contagiata: numerosi bambini “prigionieri” della burocrazia

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Dragoni – Il caso che coinvolge tante famiglie di Dragoni sembra essere emblematico per comprendere l’emergenza dettata dal Covid19 e soprattutto per capire la lentezza con cui si muove l’elefantiaca macchina della burocrazia. Decine di bambini sono stati (e alcuni lo sono ancora) “prigionieri” della stessa burocrazia. Tutto parte lo scorso 10 novembre quando i genitori di una delle due classi dell’Asilo ricevono una chiamata dalla scuola con la quale vengono informati che una maestra è risultata contagiata. Quinndi tutti i bimbi che sono entrati in contatto con lei devono restare in quarantena fino allo scorso 13 novembre 2020. I bambini e le maestre coinvolte osservano la quarantena sino alla mezzanotte del 13 novembre; il giorno successivo possono uscire, così come previsto dal protocollo sanitario, anche se non hanno eseguito il tampone. Ecco però arrivare il colpo di scena della solita burocrazia. Il pomeriggio del 13 novembre, alcuni bambini vengono chiamati dall’ASL per essere sottoposti al tampone. Per loro la “prigionia” si prolunga fino all’esito del tampone, mentre gli altri – quelli non chiamati – sono “liberi”. Una condizione che sembra aver  aggravato l’ansia degli stessi bimbi e dei genitori.

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