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Non è vero ma ci credo: i falsi miti sulla chirurgia estetica

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

In costante aumento in tutto il mondo, la chirurgia estetica è largamente praticata in Italia, che, oltre ad essere il Paese che maggiormente ne fa uso in Europa, è considerata per il vecchio continente un modello d’eccellenza, in grado di vantare i chirurghi più validi come pure il maggior numero di norme che in questo campo regolano la tutela per la salute del paziente.

Ciò nonostante, la disinformazione è ancora molto frequente e, in Italia come altrove, si sente spesso parlare di chirurgia e medicina estetica senza alcuna cognizione di causa: a volte si tende a concentrarsi sugli aspetti più eclatanti e sui casi estremi di abuso della professione che attraggono l’attenzione di un certo tipo di pubblico o, più semplicemente, si diffondono informazioni poco corrette alimentando credenze ingannevoli e timori infondati. Ben consapevoli che si tratta di un settore delicato e non privo di rischi e che con il bisturi si possono ottenere miglioramenti e non compiere miracoli, non bisogna dimenticare invece che la chirurgia estetica è una disciplina seria dai criteri precisi e ben definiti che, se eseguita da professionisti qualificati, non affida nulla al caso e all’improvvisazione.

Per contribuire a fare chiarezza cerchiamo dunque si sfatare alcuni dei principali falsi miti legati a questa branca della medicina avvalendoci del contributo del Prof. Mario Dini, ritenuto il miglior chirurgo plastico per la rinoplastica a Firenze, Roma e Milano, e un professionista quotatissimo anche per mastoplastica additiva, liposuzione e blefaroplastica.

LA LIPOSUZIONE SERVE PER DIMAGRIRE

Procedura chirurgica poco invasiva e con un’alta percentuale di successo, la liposuzione promette di modellare e scolpire il corpo rimuovendo le adiposità localizzate e conferendo un aspetto più armonico alla silhouette. Una procedura che non poche persone confondono col dimagrimento, tanto da pensare erroneamente che la liposuzione possa considerarsi un’alternativa della dieta bilanciata e dell’attività sportiva. Niente di più sbagliato: il Professor Dini chiarisce che la liposuzione è un ottimo rimedio per eliminare i cuscinetti di grasso presenti sulle cosce, sui glutei sulle ginocchia e sui fianchi che persistono nonostante dieta e sport, ma non certo per rimediare ad accumuli di grasso troppo estesi e generalizzati. Ridotte certe aspettative eccessive e poco sensate,  la liposuzione garantisce dunque miglioramenti considerevoli ma non è assolutamente da considerare un trattamento contro il sovrappeso e l’obesità  quanto piuttosto un intervento  c che scolpisce e definisce aree circoscritte del corpo.  

L’INTERVENTO AL NASO É  MOLTO DOLOROSO

Migliorando notevolmente l’aspetto del volto, la rinoplastica contribuisce come pochi altri interventi ad aumentare l’autostima del paziente ed è anche per questo uno dei ritocchi estetici più richiesti da donne e da uomini. Una delle credenze ancora diffuse, retaggio di un tempo in cui l’operazione era eseguita con tecniche ben diverse da quelle attuali, è che la rinoplastica sia un’operazione molto dolorosa. Un mito che il Prof. Mario Dini, dall’alto della sua esperienza in qualità di affermato specialista di rinoplastica a Firenze, ritiene doveroso sfatare, visto che l’intervento al naso modernamente inteso non prevede più l’uso dei tamponi nasali ed è pertanto praticamente indolore. Se un fastidio è rimasto, è quello relativo al periodo di recupero e di guarigione, nel senso che sarà necessario usare qualche accortezza nelle prime settimane successive e rispettare con un po’ di pazienza i tempi biologici di guarigione.

LE PROTESI AL SENO POSSONO ESPLODERE

Fra i falsi miti collegati agli interventi di chirurgia estetica,  sono diversi quelli riferiti alla mastoplastica additiva, ancora adesso l’operazione più inseguita dalle donne di tutto il mondo e come tale anche molto chiacchierata. Nel novero delle dicerie riguardanti la pericolosità delle protesi mammarie la “leggenda metropolitana” che ha  funzionato meglio diventando in breve tempo universale è quella che le protesi possano addirittura esplodere. Su questo punto c’è da chiarire che le protesi al seno non sono dei palloncini ripieni d’aria o d’acqua e, come tali, più che scoppiare potrebbero al limite rompersi, causando la progressiva uscita di gel di silicone e una diminuzione del volume del seno. Un’eventualità che il Professor Dini si sente di escludere, visto che le protesi mammarie  oggi impiegate nella chirurgia estetica sono dei dispositivi medici molto sicuri e all’avanguardia: la consistenza del gel di silicone di cui sono composte è altamente coesiva proprio per evitare che, nei rarissimi casi di rottura della protesi, il silicone si disperda all’interno della regione mammaria. Quanto al timore diffuso che le protesi mammarie siano causa di cancro al seno non esiste ad oggi nessuno studio scientifico che metta in relazione l’uso di protesi a una maggiore incidenza del tumore.

LA CHIRURGIA ESTETICA È SOLO PER LE DONNE

Un’altra opinione corrente è quella che la chirurgia estetica sia esclusivo appannaggio del sesso femminile. Niente di più sbagliato se si considera che il numero di uomini che si sottopongono a questo genere d’interventi è in progressivo aumento e al momento arriverebbe a sfiorare anche il 30% del totale, mentre fino a 20 anni fa si arrivava appena al 5%. Un trend che si conferma anche tra gli uomini italiani  anzi il Professor Mario Dini tiene a specificare che “per gli uomini il ritocchino è ormai considerato un’esigenza e non più un vezzo da vip”. Gli interventi più richiesti dagli uomini sono il lifting al viso, la blefaroplastica, rinoplastica e liposuzione.

OPERARSI ALL’ESTERO É VANTAGGIOSO

Fra i fenomeni più recenti in materia di estetica, il turismo della bellezza negli ultimi anni ha conosciuto una crescita consistente. Si tratta di viaggi che prevedono pacchetti completi che insieme all’intervento chirurgico a prezzi decisamente inferiori a quelli mediamente proposti in Italia, promettono anche una breve vacanza all’estero, spesso in luoghi esotici o comunque attraenti. Offerte che parrebbero molto vantaggiose se non addirittura irrinunciabili, ma dietro le quali si celano non pochi rischi e conseguenze spesso molto dannose per la salute dei pazienti.
Un mito assolutamente da sfatare quello della convenienza della chirurgia a basso costo visto che, come fa presente il Professor Dini “la chirurgia plastica low cost in realtà non esiste” e bisogna sempre diffidare di offerte troppo vantaggiose e prezzi eccessivamente contenuti. Nella fattispecie, all’estero c’è il rischio di incappare in strutture sanitarie che non rispettano standard di igiene e sicurezza adeguati e/o in controlli post operatori affrettati e non sufficientemente scrupolosi. Senza contare che, in caso di complicazioni, il paziente sarebbe costretto a sobbarcarsi un costo aggiuntivo rispetto al pacchetto originario e alla fine l’”avventura” potrebbe non rivelarsi troppo vantaggiosa nemmeno in termini strettamente economici.

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