Ultim'ora

Piedimonte Matese – Rifiuti, raccolta ferma: spuntano i cumuli di immondizia. Anche davanti allo stadio Ferrante

Tempo di lettura stimato: < 1 minuto

Piedimonte Matese – La raccolta dei rifiuti, in paese, è singhiozzante, quasi ferma. Cumuli di rifiuti spuntano ovunque. La situazione, in particolare nella zona di Sepicciano, è peggiorata dopo il mercato rionale del sabato. Nessun materiale è stato raccolto e i cumuli fanno bella mostra anche davanti allo stadio Ferrante, teatro, oggi pomeriggio, di una importante di serie D della locale squadra FC Matese. Sicuramente un bruttissimo biglietto da visita per il capoluogo matesino.   Da qualche giorno la raccolta dei rifiuti, nel capoluogo matesino, è praticamente ferma; in molti punti del centro abitato i sacchi con i differenti materiali sono sul marciapiede. Secondo alcune testimonianze raccolte in paese alla base del disservizio potrebbe esserci una “epidemia di massa” (del tipo febbre e raffreddore) che avrebbe colpito gli operatori del cantiere ecologico. Le foto che alcuni nostri lettori ci hanno inviato sono emblematiche, mettono a nudo una criticità contro la quale nessuno prende iniziativa; e soprattutto pesa l’assenza del commissario prefettizio che non impone alla ditta affidataria del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti di fare il proprio dovere. Intanto, i cittadini protestano, e pensano di presentare denuncia presso le autorità competenti.

 

Guarda anche

Cellole – Frazione Baia Domizia: deturpamento ambientale, denunciato utente locale

Tempo di lettura stimato: < 1 minuto Cellole (di Maria Palma Ceraldi) – Alle ore 18:30, durante un controllo di routine del …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Protezione anti-spam Scrivi il risultato dell'operazione: Tempo scaduto! Ricarica

Noi siamo Paesenews Giornale online magazine di terra di lavoro Siamo presenti su Facebook: la sede della nostra redazione si trova Vairano Scalo, Italia Il sito web e' curato da Staffiero Alessandro.