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Sessa Aurunca – Sfiducia al sindaco, Schiavone convoca il consiglio: nell’ultimo giorno utile. Il 29 ottobre “l’ultima volta” di Sasso

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Sessa Aurunca – Potrebbe essere il prossimo 29 ottobre 2020 la “ultima volta di Silvio Sasso” come sindaco della città. Potrebbe essere ma non è detta l’ultima parola. La fascia tricolore potrebbe sempre riuscire a trovare, fino all’ultimo istante, la scappatoia che gli permetterebbe di restare in carica.
Si terrà il giorno 29 ottobre alle ore 18, il consiglio comunale per discutere della mozione di sfiducia al sindaco di Sessa Aurunca Silvio Sasso. La mozione è stata protocollata il giorno 29 settembre ed il presidente del consiglio comunale Massimo Schiavone –  ‘amichissimo’ di Sasso –  avrebbe potuto convocare la civica assise dal giorno 9 ottobre fino al 29. Infatti la sfiducia può approdare in aula non prima dei 10 giorni dalla presentazione e non oltre i 30. Schiavone però ha pensato bene di convocare il consiglio alla scadenza del trentesimo giorno, regalando a Sasso e a se stesso altri e venti giorni con la carica di sindaco.

Le differenze:
C’è stata già una prima sfiducia contro Sasso e venne presentata nel 2017, Schiavone, allora, ai tempi in cui non era “amichissimo” di Sasso –  convocò il consiglio comunale il primo giorno utile, cioè alla scadenza del decimo giorno. Per la l’ultima mozione di sfiducia, invece, Schiavone ha scelto di fissare il dibattito per l’ultimo giorno utile. Bontà sua!
Una data, quella del 29 ottobre, che fa pensare ad un tentativo di trovare una quadra, visto che, se la sfiducia passa non sarà solo Sasso a perdere la carica di sindaco ma anche Schiavone perderà non solo quella di presidente del consiglio comunale ma anche quella di consigliere provinciale. Quest’ultima carica conquistata giusto un anno fa grazie al consigliere Gennaro Oliviero, poi tradito il giorno dopo per la voglia di candidatura alle regionali. Intanto Sasso lancia strali su Facebook quasi tutte le mattine verso coloro che hanno firmato la sfiducia. In questi gironi che lo separano dal consiglio comunale vuole dimostrare di essere il sindaco del fare, cercando di far dimenticare quattro anni e passa di immobilismo assoluto. Dimenticando soprattutto di evidenziare il peccato originale, una giunta varata senza tenere conto della maggioranza che lo ha eletto a sindaco bel 2016 e che si è rifiutato di azzerare. Chi è causa del proprio male…..

 

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